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MORTARA – Se l’è cavata solo con  una denuncia a piede libero. Nemmeno un fermo. È la sorte del rapinatore che ha colpito lunedì mattina presso la storica tabaccheria Gardella, in corso Garibaldi. A due passi dal municipio. L’uomo, ventottenne di origine pakistana, con precedenti, regolare sul suolo italiano, è entrato nella storica “rivendita numero 1” di Mortara e ha chiesto una stecca di sigarette. Gianluca Calcagni, titolare della tabaccheria e marito dell’ex vicesindaco e assessore alla sicurezza Laura Gardella, ha consegnato quanto richiesto. Al momento di pagare, l’immigrato ha preso la stecca e, come se niente fosse, è uscito. La reazione di Calcagni è stata immediata. Il titolare della tabaccheria è uscito in strada e l’ha bloccato proprio davanti al negozio. Qui è nata una colluttazione tra i due. A questo punto il pakistano ha estratto un coltello, ma sembra che Calcagni sia riuscito in qualche modo a disarmarlo, facendo cadere l’arma bianca a terra. A questo punto il pakistano è riuscito a svignarsela lungo corso Garibaldi. Il tutto si è svolto in pochi istanti, verso le 9 e 30, e le telecamere del sistema pubblico di videosorveglianza hanno immortalato la scena. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della Compagnia di Vigevano e la pattuglia della polizia locale. Ma del ladro, nessuna traccia. Gianluca Calcagni, durante la colluttazione, ha riportato una leggera ferita alla mano. Soltanto nel pomeriggio il pakistano è stato trovato dai carabinieri all’interno di una abitazione a Mortara ed è stato portato in caserma per le formalità di rito. Ma dalla caserma di via Carlo Alberto Dalla Chiesa è tornato direttamente a casa sua, a Valle. Nessun arresto e nessun fermo è stato disposto dal magistrato, l’uomo se l’è cavata con una denuncia a piede libero per rapina “impropria”.