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MORTARA - L’ambulatorio Lilt di Mortara, coordinato da Riccardo Tacconi, ha chiuso il 2025 con numeri da record. La Lega Italiana per la lotta contro i tumori si conferma così un punto di riferimento per la prevenzione e la salute dei cittadini non solo di Mortara, ma anche di tutto il territorio circostante. I numeri sono costantemente in crescita, con un incremento esponenziale (+27 per cento) degli utenti che si sono rivolti nel corso dell’anno all’associazione. Infatti 2mila e 983 utenti hanno usufruito dei servizi ambulatoriali. 
Segno più sulle percentuali inerenti le mammografie (+12 per cento) e le ecografie (+ 10 per cento). L’Ambulatorio Lilt di Mortara è stato fondato da Riccardo Tacconi e da Eugenio Gandolfi sul finire dell’anno 2000 per poi essere stato inaugurato dal vescovo di Vigevano, monsignor Baggini, l’8 dicembre 2001. L’attività ambulatoriale prese il via nell’aprile del 2002. Oggi, a distanza di 24 anni, la Lilt di Mortara rappresenta una realtà in continua espansione. Le visite senologiche hanno registrato un incremento del 10 per cento, mentre mammografie ed ecografie mammarie sono aumentate complessivamente dell’12 per cento. Un dato particolarmente significativo riguarda le consulenze dermatologiche della dottoressa Patrizia Demichelis, che hanno visto una crescita esponenziale del 53 per cento, segno di una sensibilità crescente verso le patologie della pelle e la prevenzione oncologica. Questi dati confermano il ruolo fondamentale della struttura nella prevenzione e diagnosi precoce. 
L’Ambulatorio riesce a rispondere in modo puntuale alle esigenze di quasi 3 mila  persone l’anno, diventando una presenza imprescindibile per la comunità locale e un baluardo della cultura della prevenzione. “Avvicinandosi al prestigioso traguardo dei 25 anni di attività – commenta il coordinatore e fondatore Riccardo Tacconi - l’ambulatorio Lilt si distingue per la sua capacità di adattarsi ai bisogni delle persone. L’inserimento dei servizi psicologici, avvenuto a gennaio 2026 grazie alla disponibilità della dottoressa Valeria Scainelli, psicologo clinico, sottolinea l’importanza di affiancare al percorso medico il sostegno emotivo e relazionale, offrendo così una presa in carico completa. Le analisi condotte sugli accessi alla struttura mostrano come oltre il 60% delle e dei pazienti si rivolga all’ambulatorio in fase preventiva. Questo dato evidenzia che la sensibilizzazione e la cultura della prevenzione stanno realmente prendendo piede nella comunità Lomellina, contribuendo alla tutela della salute collettiva”. 
I risultati, sostenuti da dati concreti, testimoniano l’impegno costante dell’ambulatorio Lilt grazie ai radiologi Elisabetta Above, Giuseppe Bandi e Carlo Pagetti, e alla capacità della struttura di innovare rispondendo alle esigenze del territorio. Un ruolo di primo piano è svolto anche dai volontari, che hanno dedicato nel corso dell’anno ben 2mila e 447 ore di presenza. L’ambulatorio Lilt di Mortara si conferma così un punto di riferimento per la salute integrata: la dimensione medica si fonde con quella psicologica, offrendo ai cittadini un percorso di cura davvero completo e personalizzato, in cui ogni persona riceve attenzione globale e sostegno umano lungo tutto il percorso.

l.d.