Login / Abbonati

Una storia di dolcezza e di passione. Con una buona dose di creatività. Ovviamente c’entra anche l’amore, ma non è quello tra due persone. Bensì quello verso la cucina in generale e la pasticceria in particolare. Il protagonista è Francesco Speranza, impiegato di professione e volontario dei Vigili del fuoco per vocazione, che lo scorso fine settimana ha partecipato per la prima volta ad un concorso di pasticceria amatoriale indetto a Pavia dalla Croce Verde pavese. Davanti ad una giuria di professionisti, il dolce elaborato da Francesco Speranza ha lasciato letteralmente… a bocca aperta. Una prelibatezza tanto «inaspettata» da meritarsi il secondo gradino del podio e una menzione speciale. Una medaglia d’argento conquistata grazie alla preparazione di una rivisitazione della pastiera napoletana in chiave lomellina.  “Ho sostituito alcuni ingredienti - spiega Francesco Speranza - del classico dolce campano con prodotti del nostro territorio, ovvero il riso ed il grasso d’oca. Il mio dolce è piaciuto ai pasticcieri che facevano da giuria tanto da meritare il secondo posto assoluto, ma non solo, anche un premio speciale per aver utilizzato e valorizzato nella realizzazione del dolce i prodotti della Lomellina. Sono felice che, da «pasticcere» amatoriale, sono riuscito a far apprezzare il mio prodotto a dei professionisti”. 
La pastiera è anche stata ribattezzata con un nome originale: «PastierOca Lomellina». Una ricetta che è nata tra le mura domestiche. La prima assaggiatrice è stata la moglie Teresa, di origini campane. Ma anche il resto della famiglia ha avuto un ruolo determinante. Accade spesso. Le prime «cavie» sono sempre le persone più care. Però non è stato il legame di parentela ad addolcire i giudizi. I dolci preparati da Francesco Speranza erano e sono veramente buoni. Così Francesco ha deciso di migliorarsi. Soprattutto attraverso lo studio di alcuni videocorsi. Ancora una volta c’è lo «zampino» della moglie Teresa che ha regalato a Francesco un corso per approfondire alcune tecniche di cucina.  “La mia passione per la cucina e la preparazione di dolci è piuttosto recente – continua Francesco Speranza - e risale a circa sei anni fa. È tutto nato per gioco. Le prime preparazioni sono finite in pasto a parenti e amici. Sono loro ad aver subito apprezzato la mia produzione. Ringrazio il mio fratello Matteo e mia sorella Annalisa, i miei genitori Ester e Palmiro. E ovviamente mia moglie. Loro sono stati i miei primi sostenitori e mi hanno sempre incoraggiato”. La lista dei ringraziamenti non finisce qui. La ricetta del successo ha bisogno di altri ingredienti. 
“Ringrazio la salumeria Nicolino – conclude - per avermi donato uno degli ingredienti principe della ricetta e aver testato il prodotto”.  

Luca Degrandi