Mortara: arrestati e spediti dietro le sbarre, poi arriva il giudice e li rimette in libertà
MORTARA - Iniziano col rubare la spesa, poi aggrediscono la guardia giurata e finiscono dietro le sbarre. Lui a Torre del Gallo, a Pavia, lei nel carcere milanese di San Vittore. Questo è successo nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 novembre. Avevano dei pregressi e il cumulo ha fatto scattare il soggiorno premio. Fin qui tutto normale. Poi è arrivato un giudice che li ha rimessi in libertà: per i due delinquenti solo l’obbligo di firma. Hanno passato dietro le sbarre più o meno 24 ore: nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, 21 novembre, sono stati rispediti a Mortara.
Si tratta di due soggetti noti alle forze dell’ordine: l’uomo è un marocchino ventenne, con precedenti, disoccupato; la donna, 43 anni, italiana senza lavoro e con precedenti alle spalle. I due convivono nel quartiere di San Pio X. E proprio presso la loro abitazione, nel mese di agosto, precisamente sabato 16, erano stati protagonisti di una lite furibonda aggravata dal consumo di stupefacenti. Non senza fatica i militari avevano riportato la calma. Poi, mentre stavano per andarsene, il marocchino li aveva aggrediti alle spalle, colpendoli con calci e pugni. Soltanto dopo era stato bloccato definitivamente dal personale del Radiomobile intervenuto in supporto. Dopo le intemperanze estive, i due si sono ripetuti ieri, mercoledì 19 novembre. Nel tardo pomeriggio si sono recati presso il Famila di viale Capettini, dove hanno tentato il colpo della spesa gratis. Per aprirsi la strada della fuga, hanno spruzzato dello spray al peperoncino contro la guardia giurata che presidiava l’uscita del market. Il vigilantes, un 54enne senegalese, ha resistito allo spray urticante e ha tentato di bloccare la fuga. Qui è nata una colluttazione. Questo “rallentamento” consentiva ai militari del radiomobile di intervenire e bloccare i due.
Il marocchino veniva trovato in possesso dello spray utilizzato per tentare di arginare la guardia giurata, oltre che di un grammo di cocaina. La donna aveva tre bombolette di spray urticante e un coltello serramanico con una lama di 7 centimetri.
I due sono stati trasferiti in caserma per le formalità di rito: l’italiana è stata trasferita a San Vittore, mentre il compagno è finito a Pavia, nel carcere di Torre del Gallo. Ma per poco...