Don Giovanni Zorzoli, un libro raccoglie le sue omelie e i racconti da esorcista
A dieci anni dalla sua scomparsa, la voce di don Giovanni Zorzoli torna attraverso un libro che raccoglie alcune delle omelie pronunciate negli anni a Mortara e una testimonianza personale sulla sua esperienza come esorcista. Racconti di un esorcista e altre omelie sarà disponibile da domenica 13 settembre su Amazon e sul sito www.dongiovannizorzoli.it.
La scelta della data di pubblicazione richiama direttamente la figura del sacerdote: il 13 settembre era infatti il giorno del suo compleanno. Un modo per ricordare un personaggio che ha lasciato un segno profondo nella comunità mortarese, dove don Giovanni è stato sacerdote, esorcista, scout e artista, diventando negli anni un punto di riferimento per numerose persone.
Il nucleo principale del volume è costituito dalle trascrizioni di alcune delle omelie che don Giovanni tenne nell’abbazia di Santa Croce. Testi nati per essere pronunciati davanti alla comunità e che ora vengono raccolti in forma scritta, conservando il linguaggio diretto con il quale il sacerdote affrontava il Vangelo e le questioni legate alla vita quotidiana.
Accanto alle omelie trova spazio uno degli aspetti più particolari del suo ministero: l’attività di esorcista. Il libro propone infatti una testimonianza dello stesso don Giovanni sulla missione che fu chiamato a svolgere, raccontata in prima persona e lontano dalle rappresentazioni sensazionalistiche che spesso accompagnano questo tema.
Ne emerge il racconto di un incarico pastorale complesso e delicato, affrontato dal sacerdote attraverso la propria esperienza e la propria fede. Proprio questa parte dà anche il titolo al volume e offre uno sguardo meno conosciuto sulla sua vicenda umana e sacerdotale.
Le pagine dedicate alle prediche affrontano invece temi legati all’esistenza, alla fede e al rapporto tra il messaggio evangelico e la vita delle persone. Pur essendo state pronunciate in anni diversi, vengono riproposte con l’intento di restituire il pensiero e il modo di comunicare di don Giovanni, caratterizzato da un linguaggio comprensibile e fortemente legato alla concreta esperienza pastorale.
La pubblicazione del 13 settembre diventa così anche un nuovo momento di memoria per Mortara. A distanza di dieci anni dalla morte del sacerdote, il volume riporta all’attenzione della città una figura che ha attraversato diversi ambiti della vita religiosa e sociale locale e che continua a essere ricordata da quanti lo hanno conosciuto.