L’occhio di falco ha beccato il «vunciòn» con le mani... sul sacco! Stangati in quattro
MORTARA - L’inciviltà dei quattro «vunciòn» è finita dritta sotto l’occhio della fototrappola della Polizia locale. Gli obiettivi nascosti, piazzati dagli agenti dopo le continue segnalazioni, hanno immortalato i colpevoli degli abbandoni selvaggi. I quattro soggetti sono stati identificati e multati. La sanzione amministrativa è di 200 euro. È successo sabato scorso, 18 luglio, in pieno centro. A due passi da quello che dovrebbe essere il «salotto buono» di Mortara. Proprio di fronte al municipio, all’imbocco di una stradina privata, da tempo si acculavano sacchi dell’immondizia che poi dovevano essere smaltiti, con tutti costi aggiuntivi del caso, da parte dell’ente pubblico.
“La situazione stava diventando un po’ troppo esagerata, - spiega il commissario capo Diego De Paoli (nella foto) -. Quei mucchi di borse di plastica buttati nell’angolo crescevano a dismisura. L’amministrazione ci ha dato un input chiaro e noi ci siamo messi addosso alla questione. Abbiamo posizionato le fototrappole e i riscontri sono arrivati subito”.
Per ora il bilancio parla di quattro persone individuate a cui sta per essere notificata la sanzione amministrativa. Si tratta di 200 euro a testa, da pagare entro sessanta giorni. Ma l’ispezione di sabato non si è fermata alla verifica dei rifiuti. Gli agenti sono entrati direttamente nel condominio per incrociare i dati e fare qualche riscontro sui residenti.
In molti palazzi del centro, tra residenze ufficiali e ospitalità un po’ più sfumate, diventa difficile compiere un censimento preciso. In questo specifico palazzo era tutto in regola. L’operazione di sabato, comunque, è solo l’avvio di un giro di vite più largo. Le fototrappole traslocheranno presto in altre zone delicate della città. Ovviamente dal comando di palazzo Cambieri c’è la massima riservatezza sui punti esatti.
“Piazzare la telecamera non basta – spiega il commissario capo -. Ti dà un’immagine, ma poi serve il lavoro d’indagine per dare un nome a quella faccia”.
Quando si tratta di privati che conferiscono male la spazzatura domestica, il «caso» resta nell’ambito delle sanzioni amministrative. Ma se gli smaltimenti irregolari vengono compiuti dalle ditte, magari con abbandoni di materiale speciale, c’è una violazione del Testo unico dell’ambiente.
Ed è proprio per una vilazione al Testo unico dell’ambiente che, in corso Torino, è stao denunciato un uomo che aveva abbandonato due elettrodomestici di grandi dimensioni.
Luca Degrandi