Lorenzo Fiammenghi e Alessandro Razzini: tre giorni con Dafne per vedere l’invisibile
MORTARA - Lorenzo Fiammenghi e Alessandro Razzini, due studenti al quarto anno dello scientifico (Scienze applicate per Lorenzo, percorso tradizionale per Alessandro) dell’istituto Angelo Omodeo hanno trascorso tre giorni immersi nello studio dell’origine dell’universo. Infatti i due ragazzi, dal 10 al 12 giugno, sono stati impegnati presso i laboratori nazionali di Fisica nucleare di Frascati. Ed è lì che hanno potuto vedere da vicino, si potrebbe dire che hanno sentito il battito, di Dafne, il mastodontico acceleratore di particelle che si trova nel centro di ricerca romano.
Più di ogni altra cosa ha lasciato senza parole la «camera a nebbia», uno strumento che permette di vedere a occhio nudo le tracce lasciate dalle particelle radioattive. È questo il miracolo della della scienza capace, agli occhi dei profani, di vere magie. Ma non c’è nulla di più reale delle particelle «invisibili».
L’Istituto nazionale di fisica nucleare apre le porte a pochi studenti in tutta Italia. Conta la media dei voti, ma conta soprattutto quella scintilla di curiosità per la fisica che non tutti hanno. La dirigente dell’istituto Omodeo, Stefania Pigorini, ci ha creduto. A dare una mano concreta, anche sul fronte economico, ci ha pensato l’associazione ex Alunni e Amici dell’Omodeo, che ha finanziato una borsa di studio per coprire parte delle spese di viaggio e alloggio. Un segno che la scuola sa fare rete per sostenere i suoi talenti.
“Si tratta di un’iniziativa – spiega la dirigente scolastica, Stefania Pigorini - che l’istituto nazionale di Fisica nucleare propone annualmente per avvicinare gli studenti alla ricerca scientifica all’interno di uno dei luoghi simbolo della fisica delle particelle. Lì ci si addentra su temi di rilevanza internazionale come gli studi sui neutrini o sulla materia oscura. Per noi è un’esperienza formativa di alto livello che vogliamo offrire ai nostri studenti più meritevoli per arricchire il loro curricolo e la loro preparazione”.
Lorenzo Fiammenghi e Alessandro Razzini non solo hanno visto l’invisibile, ma hanno anche potuto confrontarsi e discutere con coetanei arrivati da ogni parte d’Italia, uniti dalla stessa identica passione. Forse questa è un’altra proprietà segreta delle parcelle, quella di consolidare nuove amicizie.
Luca Degrandi