In via Fermi la “matrioska” dei surgelati: stabilimento green che porta lavoro e soldi al Comune di Mortara
MORTARA - Dieci milioni di euro di investimento privato, quasi duecento assunzioni a regime e mezzo milione di euro pronto a entrare nelle casse pubbliche sotto forma di oneri di urbanizzazione.
Sono i numeri del nuovo maxi-stabilimento targato Gea Srl.
Il colosso dei piatti pronti, dalle pizze alla pasta, fino alla lavorazione del pesce, vuole realizzare a Mortara, in via Fermi, il suo nuovo impianto.
Il progetto attuativo è già sul tavolo del Comune.
L’area scelta, di 38mila metri quadrati, si trova all’interno della zona Pip (Piano insediamenti produttivi) ed è già stata acquistata dall’azienda.
A curare il progetto è lo studio Varini e Associati.
“La Gea doveva ammodernare i vecchi impianti di Parona e ridisegnare le linee di produzione - spiega il pianificatore territoriale Davide Brunelli -. Cercavamo lo spazio giusto e la scelta di Mortara è stata quasi obbligata, visto che l’area Pip nasce proprio con l’idea di fare da scudo e da casa al tessuto industriale della città”.
La fabbrica vera e propria coprirà ottomila metri quadrati e, stando ai dettagli tecnici, punterà molto sull’impatto green.
“Copriremo l’80 per cento del fabbisogno energetico con un tetto di pannelli solari - continua Davide Brunelli -. Intorno allo stabilimento pianteremo alberature e siepi specifiche per assorbire lo smog e mitigare l’effetto cappa di calore in estate. Anche la pavimentazione sarà quasi tutta drenante, fatta eccezione ovviamente per le zone di transito dei camion dove l’asfalto è obbligatorio. I flussi delle merci seguiranno percorsi blindati dal momento dello scarico. Abbiamo progettato l’interno come una matrioska di celle frigorifere, divise tra magazzini a 0 gradi e zone di surgelazione profonda a -20 gradi”.
Dal punto di vista burocratico la strada si preannuncia in discesa.
Essendo il terreno di via Fermi già catalogato come industriale dal Piano di governo del territorio, l’iter non dovrà passare dal dibattito in Consiglio comunale.
Sarà sufficiente il via libera da parte della giunta. Un’operazione che per il Comune si traduce in un un bel «gruzzolo» tra oneri e monetizzazioni. Oltre a versare quasi 500mila euro di oneri, la Gea Srl si impegna nella realizzazione dell’asfaltatura di 350 metri per collegare via Fermi a via Olevano. I tempi stimati per i cantieri sono tra i 18 e i 24 mesi dal semaforo verde. Il prossimo passo formale sarà la firma della convenzione urbanistica con il nuovo sindaco.
“Se oggi siamo arrivati a questo punto - commenta l’architetto Franco Varini - il merito è del compianto Ettore Gerosa, alla faccia di qualche «sfigata» che si chiedeva perché Varini incontrasse il sindaco. Fu lui il primo a capire il peso di questo investimento per la città.
Un percorso che poi il commissario prefettizio Giorgio Franco Zanzi ha ereditato e portato avanti con determinazione, senza perdere un solo giorno. In giro si sentono troppi venditori di fumo. Ormai siamo abituati ai politici di ogni colore che, specie in campagna elettorale, promettono di asfaltare le strade sulla Luna o di regalarci i biglietti per un viaggio su Marte. Poi, però, quando salutano i marziani e tornano coi piedi per terra, ci si accorge che le buche per strada sono sempre le stesse e che i ragazzi non hanno lavoro. La differenza tra la propaganda e la realtà sta tutta in progetti concreti come questo”.
l.d.