Mortara: «Il respiro della natura» raccontato dal cuore di Emilio Gallino
Pagine illustrate con passione e scritte con il cuore. «Il respiro della natura» di Emilio Gallino (nella foto) non è solo un libro, ma soprattutto un modo per scoprire la bellezza nascosta della natura. Il libro è stato presentato nel pomeriggio di domenica scorsa, 25 gennaio, presso il salone dell’oratorio San Luigi di piazza Monsignor Dughera.
Il libro è stato donato a tutti gli iscritti che nel corso dell’assemblea di domenica scorsa hanno rinnovato la loro adesione alla Pro loco. Ciò rende l’opera ancora più preziosa. Quasi un bene da collezione, che non può essere trovato sullo scaffale di una libreria. Lo stile che emerge da ogni frase trasuda l’emozione di chi ha la sensibilità di cogliere la meraviglia della bellezza delle piccole cose. La natura diventa così poesia che fa rima con «miracolo della vita». Sfumature colte anche dal direttore de «L’Informatore Lomellino», Vittorio Testa, chiamato a dialogare con l’autore.
Tra i due è scaturito uno scambio di opinioni accattivante, sfociato in una considerazione finale che ha il sapore delle rivelazioni. Occorre vivere con lentezza per apprezzare le emozioni della natura. Quando tutto, nella società moderna, richiede frenesia e immediatezza, allora è il momenti di rallentare. Il «respiro» di cui parla il titolo del libro non è una figura retorica. L’alito vitale della natura è ovunque, ma bisogna saperlo cogliere, vedere ed ascoltare. Emilio Gallino suggerisce al lettore come riuscirci. Anche perché la natura insegna, ma è anche misteriosa.
“Scrivere questo racconto è stato, per me, - spiega Emilio Gallino - un viaggio nei ricordi di quelle esperienze. È un invito a fermarsi, ad ascoltare il respiro del mondo e a lasciarsi trasportare dalla sua forza primordiale. Spero che queste pagine riescano a trasmettervi un frammento di quella meraviglia, portandovi, anche solo per un istante, dentro l’incanto della natura”. Nel corso del pomeriggio non è mancato il contributo di Paola Savini che ha sottolineato l’importanza del libro e quanto esso sia “prezioso”.
Luca Degrandi