Buio pesto ai Casoni di Sant’Albino, la rabbia dei residenti: anche il Comune ci scarica e invita a lamentarci altrove!
MORTARA - Buio profondo, da tre settimane. Continua il diario di viaggio nel ventre scuro di una città in cui l’illuminazione pubblica sembra rimasta ferma… al palo. La denuncia arriva dai residenti di strada Maestra, presso la frazione Casoni di Sant’Albino. Tutta la via principale è avvolta dalle tenebre da oltre tre settimane.
“Abbiamo anche telefonato in municipio – racconta un residente ormai esasperato dalla situazione di disagio - per chiedere informazioni, ma non solo il problema non è stato risolto. Infatti ci è stato detto di chiamare un numero verde e di fare la segnalazione ad un altro ente”.
I residente denunciano che dopo aver tentato di segnalare il problema a chi di dovere, non sono riusciti ad avere né una risposta né una soluzione. “Abbiamo cercato in diverse occasioni di segnalare la situazioni di black out nelle vie cittadine – prosegue il mortarese - ma finora sembra che non si sia ancora riusciti a trovare una soluzione a questi guasti”. Troppo spesso intere vie della città restano senza illuminazione, indipendentemente dalla stagione e da particolari eventi che potrebbero essere causa di guasti o malfunzionamenti.
Anche la difficoltà dei cittadini di capire in che modo e a chi rivolgersi aumenta il senso di abbandono. Come se non bastasse l’illuminazione pubblica, oltre ad un servizio per il quale i cittadini pagano le tasse, è anche, se non soprattutto, un elemento importante per la sicurezza, intesa nel senso più ampio del termine.
Al disservizio si aggiunge anche un altro “cortocircuito”, quello nella comunicazione tra i cittadini e il gestore del servizio.
“Spero – conclude – che una protesta pubblica possa in qualche modo accelerare i lavori di ripristino dell’illuminazione pubblica, non solo alle frazioni. Siamo certi che situazioni del genere si ripetano in tutta la città”.
Il project per la nuova illuminazione pubblica era stato approvato nel 2019 dalla giunta Facchinotti con la contrarietà del consigliere comunale Giuseppe Abbà che, già all’epoca, aveva espresso forti dubbi. Dall’inizio dei lavori (nel 2022) al termine degli stessi sarebbero dovuti trascorrere circa 13 mesi. Invece, se tutto va bene, i lavori di riqualificazione si concluderanno all’inizio del 2026.
l.d.