La Gardella chiedeva un milione e 650mila euro, AsMortara ha risposto con un due di picche
MORTARA - Ci mancava solo questo ad agitare le acque della maggioranza. AsMortara ha risposto alla richiesta (enorme) avanzata lo scorso 11 settembre dal vicesindaco Laura Gardella. E la risposta è impietosa: un due di picche direttamente proporzionale alla richiesta di quattrini presentata dal vicesindaco… gigantesco!
La risposta dell’ex municipalizzata riporta i toni educati e pacati del presidente Giancarlo Pozzato, che ha condiviso la linea con l’intero consiglio di amministrazione, ma ha la stessa violenza di un montante di George Foreman.
La sintesi brutale: quei quattrini non te li diamo.
Certo, la forma è edulcorata e garantisce di spennare l’oca senza farla gridare. In prima battuta la missiva partorita dai vertici di AsMortara riporta letteralmente la spropositata richiesta (con tanto di errori) della Gardella: «con riferimento alla lettera pervenuta in data 11 settembre 2025 a mezzo PEC (rif. prot. n. 31649), nella quale viene richiesta un’integrazione di distribuzione utili già deliberati e nella fattispecie: “€ 150.000,00 ad integrazione delle utili già distribuiti come da precedenti accordi” e “€ 1.500.000,00 a titolo di utili accantonati a riserva non distribuiti”, comunichiamo quanto segue»… un bel due di picche!
Per quanto concerne i 150mila euro, AsMortara non ha documentazione su accordi legati ad una nuova distribuzione di utili. Anzi, il presidente di AsMortara ricorda al municipio una cosa che a palazzo conoscono sicuramente: l’eventuale distribuzione di tali utili deve essere oggetto di specifica deliberazione da parte dell’Assemblea dei soci.
E invece per quanto riguarda il milione e mezzo? Il Cda dell’azienda si era riunito lo scorso 23 settembre e aveva mostrato pollice verso. «Si ravvisa – si legge nella lettera firmata da Pozzato – una criticità nell’erogazione di tale somma sia, nell’immediato, per gli ingenti costi legati alla risoluzione anticipata dei contratti d’investimento finanziario in essere per disporre della liquidità richiesta, sia, in prospettiva, per la possibile compromissione dei piani di investimento che formavano oggetto dell’indirizzo strategico-programmatico stabilito in occasione della nomina del precedente Consiglio di Amministrazione di A.S. Mortara e per continuità affidato anche all’attuale Consiglio».
Dopo due bastonate arriva però la carota. Il finale della lettera tende (beffardamente) la mano: «Si dichiara comunque la disponibilità ad una preventiva interlocuzione con l’Amministrazione al fine di valutare i fabbisogni del Socio e definire sia l’ammontare dell’eventuale distribuzione di riserve di utili sia i profili formali da seguire per formulare la relativa richiesta». Il che vuol dire che l’azienda è disposta ad innescare tutto l’iter burocratico per arrivare a sgranare quanto richiesto dal “padrone”. Prima però vuole sapere cosa il vicesindaco vorrebbe fare con quei quattrini («valutare i fabbisogni del Socio») e poi vuole capire quale strada percorrere prima di arrivare al pagamento «definire… i profili formali da seguire per formulare la relativa richiesta». E in quanto tempo! Già perché questo è il problema. La giunta vuole spendere subito, ma subito da AsMortara non arriva nemmeno un centesimo…
Questo calcio (politico) sugli stinchi della giunta arriva poche ore dopo una riunione pre consiliare agitata, poi lunedì sera ci sarà il consiglio comunale. E in diversi, dai banchi di quella che dovrebbe essere la maggioranza, dicono che non ha senso andare avanti così. Proprio Fratelli d’Italia rischia di essere il partito maggiormente logorato da questo non-governo cittadino.