Robbio, all'università del tempo libero i segreti della cucina indiana
ROBBIO - Chi più chi meno, tutti sanno in cosa consiste la cucina indiana. Con quei piatti ricchi di carne mischiati alle verdure, dominati dal gusto inconfondibile del curry. "Bene, se questo era il vostro pensiero, vi state sbagliando di grosso." Questa è la dichiarazione di Giuseppe Brivio, 61 anni, che giovedì 25 marzo alle 15 e 30 spiegherà all'università del tempo libero di Robbio le particolarità del cibo dell'India. "Ho iniziato ad interessarmi alla loro cucina, quanto a quella di altri stati, quando facevo ancora il pilota di linea. Raggiunta poi la pensione, ho iniziato a studiarla approfonditamente da scoprire cose totalmente lontane dallo stereotipo. Il curry, come lo intendiamo noi, ha per esempio una storia recentissima: gli inglesi, dopo aver conquistato l'India ed essersi adattati anche ai loro piatti, decisero di esportare le spezie usate molto localmente. Per poterle però conservare nel lungo tragitto verso la Gran Bretagna - prosegue Giuseppe Brivio - decisero di unirle praticamente tutte insieme creando quella polvere rossa che conosciamo benissimo. Tolto questo, è vero che le loro pietanze siano dominate da spezie di vario tipo: infatti, secondo la loro filosofia, ognuna di queste è capace di condizionare il nostro corpo in maniera diversa e, unendole in una certa maniera, si otterrebbero determinati effetti. Questo fa sì che molti cibi possano comporre tantissimi piatti che variano spesso per un solo ingrediente. La grandezza fisica dell'India consente poi che i medesimi piatti abbiano varianti regionali, un po' come capita in Italia. Tornando alla lezione - conclude l’ex pilota- oltre a raccontare aneddoti storici e sfatare falsi miti, dedicherò anche parte del tempo alle autentiche ricette locali che, i più coraggiosi, potranno anche realizzare a casa".
Matteo Crippa