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Per Umberto Fosterni è una questione di cuore: amare la città significa anche proteggere i cittadini. Con questo spirito il presidente del comitato locale della Croce Rossa ha incontrato il commissario prefettizio per proporre l’installazione di due nuovi defibrillatori nell’ambito del progetto “Mortara città cardioprotetta”. Due strumenti salvavita acquistabili grazie alle donazioni e alla generosità dei mortaresi. L’iniziativa era nata nel 2016 su iniziativa dell’allora assessore Elio Pecchenino con il coinvolgimento della Croce Rossa. Da allora sono stati collocati 14 defibrillatori automatici. “Ora abbiamo a disposizione fondi sufficienti per installare altri due Dae – spiega Umberto Fosterni -. Tutto grazie a delle donazioni. Un primo dispositivo potrà essere acquistato grazie alla raccolta fondi effettuata dagli amici di Simone Boggiani”. In suo nome nel settembre scorso era stata organizzata la seconda edizione del torneo di Padel, grande passione del giovane scomparso l’8 settembre 2023. I fondi raccolti sono stati donati interamente alla Croce Rossa di Mortara e grazie a questa raccolta ora sarà possibile installare un nuovo defibrillatore in una zona ancora scoperta della città. “Abbiamo scelto l’area nei pressi della chiesa di San Pio X – spiega Umberto Fosterni – poiché nella zona è presente un solo Dae, quello accanto alla Farmacia di corso Torino. Un secondo Dae, questa volta finanziato dalla donazione di una ditta di Mortara, verrà messo nel piazzale “Unità d’Italia”. La Cri di Mortara si occupa del controllo settimanale di tutti i dispositivi installati , mentre all’ente pubblico spetta coprire le spese per la sostituzione delle batterie (ogni quattro anni) e delle piastre (ogni due anni). “A volte – continua il presidente del comitato di viale Capettini - anche solo pochi secondi sono determinanti per salvare una vita. In caso di arresto cardiaco la tempestività del primo intervento risulta fondamentale”. I presidi non mancano, ma manutenzione e informazione sono altri due elementi fondamentali per mantenere “cardioprotetta” la città. Il Comune dedica 3mila euro all’anno sul progetto Mortara cardioprotetta. “Durante l’incontro con il prefetto – conclude – ho anche proposto un intervento di manutenzione straordinaria sulle teche di tutti i defibrillatori oggi installati in esterno. Penso che possa essere molto utile riverniciare le custodie che oggi sono sbiadite e in brutte condizioni. La nostra proposta verrà avanzata ufficialmente e protocollata nei prossimi giorni.