Tra elementari e medie 80 bambini hanno bisogno del sostegno: 450mila euro ad AleMar per il servizio
A Mortara l’emergenza disabili è più grave che mai. Infatti quest’anno sono aumentati gli studenti diversamente abili che frequentano gli istituti cittadini e che hanno necessità di un sostegno comunale.
Gli alunni con problemi certificati sono saliti in modo allarmante. Una problematica che negli ultimi anni si è rivelata, purtroppo, in costante e progressiva crescita. Dai 37 bambini certificati (dato pre-Covid), si arriva ai 50 del 2021, fino agli 80 dell’anno scolastico 2025/2026. Un numero che si riferisce alle sole scuole di competenza del Comune (elementari e medie inferiori). Anche i casi gravi continuano a salire, i cosiddetti comma 3. Per far fronte alle esigenze di studenti e famiglie il Comune ha prorogato il contratto in essere con la cooperativa Ale.Mar per il servizio di assistenza educativa scolastica in favore di alunni disabili residenti nel Comune di Mortara e frequentanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo. La proroga è valida fino al 31 agosto 2026.
La spesa complessiva per l’anno scolastico 2025/2026 è di 456mila e 110 euro. “L’aumento degli studenti che hanno necessità di un sostegno – spiega l’assessore ai servizi sociali Ivan Giacomel (nella foto) - è determinati da da più fattori concomitanti. Da un lato, e direi per fortuna, le famiglie non devono più aspettare la diagnosi funzionale per ottenere il sostegno. Ora i tempi sono accelerati grazie alle richieste avanzate dal «Glo», il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione. Questo organismo è formato dagli insegnati che redigono il piano educativo personalizzato e sono i primi a avere il polso della situazione, e delle esigenze, riguardanti i piccoli studenti. Poi le loro osservazioni vengono recepite dai servizi sociali che cercano, nel limite del possibile, di soddisfare tutte le esigenze di assistenza. Una seconda importante osservazione riguarda il costanze aumento dei cosiddetti comma 3, cioè dei casi di disabilità grave. Le statistiche dicono che sono in crescita le diagnosi dello spettro autistico. I freddi numeri non sono però sufficienti ad interpretare il fenomeno. I casi sono due. Può essere che in effetti, per ragioni tutte da indagare, siano in aumento i casi di disabilità. Oppure è possibile che gli strumenti di diagnosi attuali ci permettano di individuare meglio e con maggiore rapidità patologie che prima non venivano identificate. Molto spesso la verità sta nel mezzo. C’è più attenzione su certe disfunzioni e, forse, siamo al cospetto di un reale aumento di certe patologie”.
Luca Degrandi