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È stata una vera festa di creatività, passione e professionalità quella che ha animato il bar didattico dell’istituto «Ciro Pollini» di Mortara, dove si è svolta la prima edizione del concorso cocktail «Caffè 4.0», evento conclusivo di un percorso annuale coinvolgente per le classi 5^I, 4^I e 3^I, guidate dai professori Sasso e Grandi. Quindici studenti si sono sfidati con entusiasmo e spirito costruttivo, proponendo ricette originali incentrate sull’uso del caffè, in una competizione che ha messo in luce competenze tecniche, sensibilità gustativa e cura estetica. A salire sul podio, tre giovani promesse della miscelazione: Gaia Matroian della classe 3^I, Timothy Buoro della classe 3^I, e Meljissa Aresu Meljssa della classe 4^I. Premi speciali anche per la miglior tecnica a Mattia Amantea della classe 5^I, e per la miglior ricetta ad Alessandro De Agostini (classe 4^I) La premiazione si è svolta alla presenza della dirigente scolastica Marisa Calculli, che ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa nel percorso formativo e professionale degli studenti, capaci di unire teoria, pratica e passione. 
Fondamentale il lavoro della giuria tecnica, composta dalla sommelier del caffè Mimma Abbaduto, dal docente Vittorio Spizzirri e dal professor Roberto Longobardi, ex collega di sala bar e formatore Aibm, che ha anche tenuto una masterclass ufficiale sui Tiki cocktails, apprezzata da studenti e docenti. L’evento è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione dei professori Danise e Avvisati, e delle classi 3^G e 5^I, che hanno curato il buffet del pranzo utilizzando i prodotti offerti dallo sponsor ItalPizza.
“Un ringraziamento speciale – conclude la professoressa Silvia Sasso – va all’associazione Costantino, al Rotary Club e a tutti i docenti che hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa, contribuendo al successo di un’esperienza che ha saputo coniugare formazione, professionalità e spirito di squadra. Un evento da ricordare, che alza il sipario su un futuro fatto di competenza e passione per l’accoglienza e la ristorazione”.

Massimiliano Farrell