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MORTRARA - La difesa dell’ambiente e la salute dei cittadini non va in vacanza: anche ad agosto Futuro sostenibile in Lomellina non si ferma. Infatti la settimana scorsa, il 2 agosto, l’associazione ha inoltrato tramite posta certificata agli organi competenti le osservazioni al progetto di variante dell’agrivoltaico «Green and Blue Mortara». “Il progetto di variante – spiega la presidente Alda La Rosa (nella foto) - contiene le integrazioni richieste dal Ministero in base alle osservazioni presentate nella prima fase dai Comuni interessati e dalle associazioni tra cui, ovviamente, anche la nostra. Tuttavia il progetto di variante, ahimè, nella sostanza non cambia affatto. Ricordo che sul territorio sono già stati presentati 14 progetti simili, tra fotovoltaici e agrivoltaici. Nel solo Comune di Mortara, ad oggi, oltre all’impianto «Green and Blue Mortara» sono stati presentati altri 3 progetti di impianti fotovoltaici a terra per una potenza complessiva di 47 MegaWatt, una occupazione di suolo pari a 489mila e 153 metri quadrati, ovvero 49 ettari e la posa a terra di oltre 210mila moduli fotovoltaici”. 
Includendo «Green and Blue» il Comune di Mortara risulta interessato da un totale di potenza elettrica pari a 119 MegaWatt, un’occupazione di suolo agricolo di oltre un milione e 650 mila metri quadrati e la posa a terra di oltre 310 mila moduli fotovoltaici. 
“Si tratta – prosegue – di un carico sociale e ambientale esorbitante per un comune di soli 15mila e abitanti. E di tutta questa elettricità immessa in rete ai cittadini non andrà nulla. Chi ci guadagnerà saranno solo queste aziende private create ad hoc. Ci auguriamo che il Comune di Mortara, pur in un momento difficile come quello attuale dopo la morte improvvisa e straziante del suo sindaco, tuteli gli interessi dei cittadini e non scenda a compromessi per una manciata di soldi che potrebbero essergli offerti come compensazione, come accaduto in altri comuni lomellini. Ricordiamo che Mortara, secondo i dati Ispra, ha un consumo di suolo altissimo tanto che nel presentare la variante al PGT il Comune ha dovuto prendere misure urgenti e inderogabili”. 
Le società che fanno business con il fotovoltaico hanno preso d’assalto la Lomellina, trovando anche poca «resistenza» politica in un territorio frammentato, diviso e molto spesso «chino» davanti alle lobby economiche. C’è stata la completa rinuncia ad avere un comparto pubblico robusto e preparato in grado di non farsi influenzare e, soprattutto, capace di una visione d’insieme nell’interesse generale. E’ difficile immaginare che il consumo di suolo agricolo o i danni al paesaggio rientrino tra le priorità dei proponenti di questi impianti. 
Installatori, produttori e rivenditori sono solitamente mossi da ben altri scopi e desiderano raggiungere ben altri obiettivi. L’agrivoltaico assomiglia molto spesso ad un modo per indorare la pillola. Sotto una piantagione di pannelli non si potrà coltivare come prima, né durante la vita dell’impianto, né dopo la sua dismissione. Infine ogni impianto, prima di poter avviare la produzione, è un grande cantiere in cui mezzi di ogni tipo (camion ed escavatori) transitano per le strade (in molti casi già disastrate). 

l.d.