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Temperature insostenibili, assenza di climatizzazione ed infestazioni di insetti nelle garitte del muro di cinta della Casa di Reclusione di Vigevano. È il quadro denunciato dalla UilFp Lombardia, che torna a chiedere interventi urgenti per tutelare la salute e la sicurezza degli agenti della Polizia Penitenziaria. La nota sindacale è stata diffusa ufficialmente lo scorso 16 luglio. Secondo il sindacato, nonostante le segnalazioni già presentate e le rassicurazioni ricevute, il personale continua a lavorare in postazioni definite invivibili. Il caldo estremo e la presenza di nidi di vespe avrebbero già provocato diversi malori, costringendo alcuni operatori a rivolgersi all’infermeria dell’istituto. La UilFp ha quindi diffidato l’Amministrazione a intervenire, annunciando che, in caso di ulteriore inerzia, potrebbe rivolgersi all’Autorità giudiziaria. «È inaccettabile che nel 2026 uomini e donne dello Stato siano costretti a lavorare in garitte trasformate in trappole per la salute», afferma Gian Luigi Madonia, segretario regionale UilFp Lombardia con delega alla Polizia Penitenziaria. «Non si tratta di semplici disagi, ma di condizioni che mettono concretamente a rischio l’incolumità del personale. Chi garantisce ogni giorno la sicurezza ha diritto a operare in ambienti dignitosi e sicuri». Sulla stessa linea Daniele Ballabio, segretario generale UilFp Lombardia, che richiama il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. «La sicurezza non è un’opzione, ma un obbligo previsto dalla legge. È incomprensibile che, mentre si investe nella ristrutturazione dell’istituto, si continui a ignorare il bene primario: la salute degli operatori». Il sindacato chiede quattro interventi immediati: sospendere l’utilizzo delle garitte considerate invivibili; disporre un sopralluogo urgente del Provveditorato regionale e del Visag; individuare soluzioni organizzative alternative per garantire la vigilanza esterna in sicurezza; definire un cronoprogramma certo per la manutenzione e la messa in sicurezza delle postazioni. Per la UilFp, ogni ulteriore ritardo rappresenterebbe una grave responsabilità politica e amministrativa nei confronti di chi lavora ogni giorno per garantire la sicurezza della collettività.  

Massimiliano Farrell