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ROBBIO - Una beneficenza da trenta e lode. Due domeniche fa, l’isola dei Pescatori, distesa sul lago Maggiore, ha accolto il Lions club di Robbio, giunto lì per festeggiare il suo terzo decennio dalla fondazione.
“Un traguardo così importante - spiega la presidente Alida Castagnoli - necessitava di un festeggiamento diverso. Rispetto alle classiche cene, abbiamo deciso di celebrare il nostro anniversario trascorrendo una giornata tutti insieme”.
I membri non erano gli unici presenti: a consacrare questo avvenimento erano infatti presenti sia il governatore, Roberto Rocchetti, che il segretario di distretto, Giorgio Bianchi, con uno speciale invito esteso anche ai fondatori storici del Club robbiese. “Non mancava nessuno - prosegue Alida Castagnoli - e oltre a rendere la giornata indimenticabile ci ha consentito di fare il punto di questo lungo periodo. Sono stati decenni di grandi iniziative, di cui siamo assolutamente orgogliosi nonostante la fatica che ci hanno portato. Ma i motivi di orgoglio più grandi a mio parere sono due. Il primo, ovvio ma spesso dimenticato, è stata la capacità di mantenere e far crescere un Lions club in un posto così piccolo. Robbio ha dopotutto seimila abitanti, pochi ma tutti con una grande coscienza del prossimo, aiutandoci così nella nostra attività. E’ anche grazie a loro che abbiamo recentemente raggiunto il secondo motivo - conclude - ossia la distruzione del pregiudizio che siamo solo dei benestanti che raccolgono soldi per darli in beneficenza. Avvicinandoci alla cittadinanza, e loro a noi, abbiamo potuto così esprimere al meglio lo spirito sincero dei Lions nelle nostre iniziative e sentirci sempre più parte delle istituzioni locali. Un senso di fraternità che intendiamo continuare a coltivare e che potrà emergere anche nel futuro prossimo con degli appuntamenti che stiamo fissando”.

Matteo Crippa