Giuseppe Masinari, il ricordo vive negli elaborati di studenti meritevoli con menzioni e borse
MEDE – Anche quest’anno vengono gratificati gli studenti migliori. Il premio è dedicato a Giuseppe Masinari, indimenticabile imprenditore, scrittore e animatore culturale di Mede, punto di riferimento per la storia e le tradizioni della Lomellina ed è rivolto agli alunni delle classi quarte della scuola primaria e delle classi seconde della secondaria dell’istituto comprensivo Massazza, coi plessi di Mede, Lomello, Sartirana, Pieve del Cairo e San Giorgio.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella serata del 28 maggio al teatro Besostri. Tra i numerosi lavori presentati, la giuria ha selezionato gli elaborati ritenuti più meritevoli. Per la scuola primaria sono stati premiati Antonio Tambucchi, classe quarta di Lomello, con lo scritto “Un amico inaspettato” ed Emanuela Bisceglie, 4A di Mede, con lo scritto “Il monumento ai Caduti”. Menzioni speciali per gli alunni Diego Felter e Athena Rossi, classe quarta di San Giorgio. Nella scuola secondaria, invece, gli scritti più apprezzati sono stati di Tommaso Rosselli, 2A di Mede, e di Francesco Quaranta, classe 2A di Lomello. Menzioni speciali a Luca Romagnoli, classe 2ª B di Mede, Ginevra Broglia, classe 2B di Lomello, Giada Marino, classe 2A di Sartirana e Sofia Ceresa, classe 2A di Pieve del Cairo.
Il premio è patrocinato dal Comune di Mede e promosso congiuntamente dai Rotary club Vigevano Mortara, Rotary club Lomellina e Rotary club Cairoli, alla presenza dei docenti e della dirigente Elena De Silvestri del plesso scolastico di Mede, dei presidenti rotariani Luca Bianchini, Luigi Braggion e Giuseppe Colli e delle autorità cittadine, tra cui il sindaco Giorgio Guardamagna. Era presente anche la figlia di Masinari, Carla. L’iniziativa è nata con l’obiettivo preciso di promuovere lo studio, l’arte e la cultura locale attraverso l’assegnazione di borse di studio. ha coinvolto quest’anno i ragazzi in un percorso creativo dedicato alla valorizzazione del territorio lomellino attraverso lo sguardo originale e la fantasia dei giovani scrittori in erba.
Davide Maniaci