Collegium Cocorum: Castello d’Agogna, chef Daniele Destro è cuoco top in Italia
CASTELLO D’AGOGNA - Lassù, ma con la stessa ricetta di sempre: quella del gusto e della semplicità. Un premio alla carriera meritatissimo per Daniele Destro, rodigino di nascita, novarese di residenza ma assolutamente lomellino d’adozione.
Precisamente di Castello d’Agogna, dove gestisce e dirige come un maestro d’orchestra la sua trattoria «Italia» lungo via Milano, punto d’approdo quotidiano per centinaia di clienti grazie alla posizione strategica di passaggio, anche se il vero ingrediente segreto per la ricetta del successo si trova ovviamente in cucina, dove qualità e semplicità si sposano per portare le pietanze sulla tavola, dalla quale non ci si alza mai senza sentirsi pienamente soddisfatti. Se ne sono accorti anche a Roma, dove lo scorso 3 novembre al teatro «Ghione» il classe 1955 Daniele Destro ha ricevuto un prestigiosissimo premio per la sua decennale carriera. Più precisamente, la Federazione italiana cuochi (Fic), unica organizzazione associativa giuridicamente riconosciuta in Italia ha presentato a Roma mercoledì scorso, 5 novembre l’iniziativa «Collegium Cocorum», riconoscimento alla carriera riservato a oltre 320 chef italiani che hanno onorato la categoria con più di venticinque anni di professione. Tra questi anche lo chef della trattoria «Italia» Daniele Destro. La cerimonia, condotta dal giornalista Federico Ruffo di «Mi Manda Rai3», si è aperta con un video celebrativo e con i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Baldassarre, che ha sottolineato l’importanza della cultura gastronomica come parte integrante del patrimonio identitario nazionale. La manifestazione ha ospitato anche un intervento del conduttore televisivo Roberto Giacobbo, che ha voluto dedicare una riflessione alla figura del cuoco e alla cucina del futuro, ricordando il ruolo dei professionisti del gusto come “custodi della conoscenza e ambasciatori dell’identità italiana nel mondo”. Momento di particolare rilievo l’intervento del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, l’onorevole Francesco Lollobrigida, che ha ricordato l’impegno del Governo e della Federazione italiana cuochi nella candidatura della «Cucina Italiana» a Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.
“La cucina italiana - le parole del ministro - è un patrimonio di conoscenze, tradizioni e sostenibilità che racconta la nostra identità al mondo”.
Riccardo Carena