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VIGEVANO – Il primo appuntamento da cerchiare in rosso è domenica 4 ottobre. Sarà quella la data del debutto casalingo dell’ELAchem Vigevano nel campionato di Serie A2 2026/27: al palaELAchem arriverà la RSR Sebastiani Rieti, avversaria che già alla seconda giornata misurerà la capacità dei ducali di reggere il salto di categoria. Dopo la promozione dalla Serie B Nazionale, il ritorno davanti al pubblico vigevanese avrà un significato che andrà oltre i due punti: sarà il primo vero abbraccio tra la città e una squadra chiamata ad affrontare un torneo lungo, fisico e senza pause.

Il battesimo in A2 avverrà una settimana prima, domenica 27 settembre, sul campo della Halley Campania Avellino. L’avvio sarà tutt’altro che morbido: tre delle prime quattro gare saranno in trasferta, perché dopo Rieti l’ELAchem farà visita a Cento, l’11 ottobre, e a Pistoia, il 18. È il tratto che preoccupa maggiormente coach Stefano Salieri, consapevole di dover costruire rapidamente identità e tenuta mentale.

Il calendario propone 38 giornate in un girone unico da venti squadre e nove turni infrasettimanali. La prima classificata sarà promossa direttamente in Serie A, mentre dal secondo al settimo posto si accederà ai playoff e dall’ottavo al tredicesimo ai play-in. Una formula che renderà prezioso ogni risultato e che, soprattutto per una neopromossa, non consentirà lunghe battute d’arresto.

Il debutto interno contro Rieti, quindi, non sarà una semplice festa. La Sebastiani ha chiuso la scorsa stagione al sesto posto, con 22 vittorie, e ha costruito un gruppo rinnovato nel quale figurano Matteo Imbrò, Devonte Green e Romello White. Sulla carta è una formazione attrezzata per frequentare la parte alta della classifica: per Vigevano sarà un primo banco di prova, oltre che l’occasione per trasformare il calore del palaELAchem in un fattore tecnico.

Il livello salirà ulteriormente già in ottobre. Mercoledì 21 arriverà l’Unieuro Forlì, quindi domenica 25 l’ELAchem sarà ospite della Fortitudo Bologna. La “Effe”, terza nella regular season 2025/26 e arrivata fino alla semifinale dei playoff, ripartirà da elementi di spessore come Matteo Fantinelli, Paulius Sorokas e Tommaso Guariglia. La trasferta al PalaDozza sarà una delle prime notti di grande richiamo della stagione.

Tra novembre e dicembre Vigevano incrocerà quasi tutte le principali candidate ai vertici. Il 15 novembre sarà di scena a Pesaro, seconda al termine dell’ultima regular season e ancora affidata a un nucleo di qualità con Andrea De Nicolao, Matteo Tambone e Regimantas Miniotas. Il 29 novembre toccherà alla trasferta di Brindisi, altra società costruita per puntare in alto, con l’esperienza di Andrea Cinciarini e JaCorey Williams sotto canestro. Il 6 dicembre arriverà invece Cividale, quinta nell’ultimo campionato e reduce dai playoff.

La sfida più suggestiva sarà però quella del 3 gennaio: al palaELAchem arriverà il Banco di Sardegna Sassari, retrocesso dalla Serie A dopo sedici stagioni consecutive nella massima categoria. La Dinamo ha allestito un organico con giocatori di esperienza superiore, tra i quali Kaza Kajami-Keane, Jeff Brooks e Bryce Nze, e parte inevitabilmente tra le formazioni maggiormente accreditate. Il ritorno in Sardegna, fissato per il 25 aprile all’ultima giornata, potrebbe assumere un peso enorme nella corsa salvezza o nella lotta per i play-in.

Da segnare anche il doppio confronto con Rimini: trasferta l’8 novembre e gara interna il 18 aprile. I romagnoli hanno vinto la Coppa Italia 2026 e raggiunto la finale dei playoff, cedendo soltanto a Verona. Restano quindi una delle realtà più solide della categoria. Al palaELAchem arriveranno inoltre la Fortitudo il 31 gennaio, Pesaro il 21 marzo e Brindisi il 4 aprile: tre appuntamenti di cartello concentrati nella seconda parte dell’annata.

Il passaggio più delicato sarà probabilmente quello tra il 16 dicembre e il 3 gennaio: cinque partite in diciannove giorni, tre turni infrasettimanali e la chiusura contro Sassari. È qui che peseranno le rotazioni ridotte indicate da Salieri e la necessità di gestire le energie senza snaturare un basket aggressivo e dispendioso.

Per la neopromossa il calendario non concede scorciatoie. Concede però un punto fermo: il palaELAchem, dove il sostegno del pubblico dovrà aiutare i ducali a raccogliere i punti necessari per costruire, una partita dopo l’altra, la permanenza in Serie A2.