Login / Abbonati

MORTARA - C’è un momento preciso in cui una persona «se lo sente». E solo per scaramanzia non si lascia andare a quel sospiro di sollievo che a se stessi, molto prima che al mondo esterno, restituisce quella particolareggiata sensazione che sì, il peggio adesso è davvero alle spalle. Ed è meglio non pensarci più, guardare avanti e correre ancora, perché l’asfalto da coprire sarà ancora tanto, forse incredibilmente anche di più di quanto sia già stato macinato dietro le spalle. Probabilmente nella mente folle di un ciclista, sotto quel casco protettivo, frulla anche questo pensiero. E’ insondabile. Possiamo solo supporre. Ma una cosa certa la vogliamo dire chiara e tonda. E per una volta saremo perdonati se mettiamo in primo piano un dettaglio prima del quadro complessivo. 
L’edizione 2026 della storica corsa ciclistica Mortara - Castellania sarà ricordata soprattutto per il ritorno ad una competizione su strada di Luca Degrandi. Il «nostro» Luca Degrandi. Innamorato della bicicletta grazie a un sentimento divampato in età matura, ma che ha bruciato e brucia ancora con il vigore dirompente di un giovanotto. La voglia matta di tornare in sella in metà del tempo che la medicina gli aveva predetto. Tanto da correre e competere fino in fondo a meno di un anno di distanza dallo spaventoso infortunio che sull’asfalto, oltre che al serio timore di non poter più pedalare, aveva lasciato anche qualche frammento di ossa. E invece a duellare nella salita finale della Mortara - Castellania c’era proprio lui, Luca Degrandi, che ha ceduto la vittoria finale a Luigi Vitali del Velo club Vercelli. “Si è trattata di una 41esima edizione davvero rovente - commenta il presidente del Gruppo ciclistico Mortara, società organizzatrice, Marco Polledri - e per questo il numero di partecipanti è stato leggermente inferiore alle attese. Venticinque persone hanno comunque onorato questa nostra cicloturistica di domenica scorsa, 28 giugno e che da ben quarantuno edizioni copre 126 chilometri di strada per celebrare il grande Fausto Coppi, fino al sacrario di Castellania dove il Campionissimo riposa insieme al fratello Serse. Ringrazio tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto, tutti i coraggiosi partecipanti che hanno sfidato le temperature africane di domenica e tutti gli amici che hanno fornito l’assistenza alla manifestazione. Complimenti al vincitore e anche al nostro Mirko Pertica, che anche nell’edizione 2026 è risultato il corridore più giovane”. 
La società di casa del Gruppo ciclistico Mortara con cento punti tondi, si è aggiudicata il trofeo, seguita al secondo posto da Escape team Vigevano, poi Velo club Vercelli trascinato dal vincitore Luigi Vitali, quarta la Ciclistica Tornaco, quinta la Prosecco bike Novellara.

Riccardo Carena