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MORTARA - Sotto le plance il tempo è fondamentale. Nel senso che è sempre bene evitare di sprecarlo e, laddove possibile, giocare d’anticipo. La Virtus basket Mortara, da diverse stagioni, sta dimostrando di aver ben chiaro in mente questo concetto.
E di programmare con calma e soprattutto lungimiranza la nuova annata sportiva prima delle vacanze. Così la società presieduta da Carlo Cocino e diretta da Luca Aiello ha già in serbo una novità nella sua offerta sportiva della prossima stagione, che riprenderà come di consueto con la ripresa delle scuole e che si rivolgerà a bambini e ragazzi di ogni età.
Intanto, prima dello staff tecnico, la dirigenza si è focalizzata su quello atletico, coinvolgendo nel progetto a canestro anche Andrea Rampini (nella foto). Ricoprirà il ruolo di preparatore atletico.
“Si tratta - illustra il direttore tecnico virtussino Pier Francesco Zanotti - di un’altra dimostrazione di serietà da parte della dirigenza e della convinzione con cui la Virtus si approccia alla crescita del suo settore giovanile, anche con la possibilità di «allargare» la nostra utenza al di fuori dei confini cittadini”.
Insomma, dopo le prime stagioni interamente dedicate a rilanciare un movimento cestistico mortarese che era precipitato al livello del parquet, la società interamente rinnovata nella dirigenza ha, pian piano, rimesso i tasselli a posto, rilanciando e ricostruendo quasi da zero l’attività. L’obiettivo finale è riportare al centro della galassia cestistica la città, come negli anni d’oro della Virtus degli Anni ‘90, attraverso un percorso di crescita graduale improntato alla serietà, alla professionalità e soprattutto interamente rivolto al settore giovanile. Dopo le prime stagioni di ricostruzione, è tempo di alzare l’asticella. Per questo Pier Francesco Zanotti ha abbandonato per un momento la sua proverbiale prudenza, arrivando a osare, nelle sue stesse parole, una possibilità di allargare il raggio d’azione virtussino al di fuori dei confini mortaresi. In altre parole: la nuova ambizione è tornare a rappresentare il centro di gravità del basket in Lomellina. In quest’ottica la scelta di investire sulla figura del preparatore atletico rappresenta un ulteriore tassello di crescita.
Concretamente il suo contributo professionale trasformerà la palestra delle scuole medie di via Bianchi in una vera e propria «palestra mobile». A spiegare nel dettaglio il progetto, è lo stesso Andrea Rampini.
“Gli atleti - illustra - avranno la possibilità di usufruire di un potenziamento fisico e atletico che è assolutamente determinante nel basket di oggi, specialmente attraverso un accompagnamento dei giovani nell’età del loro pieno sviluppo. Questa nuova «palestra mobile» rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo e la crescita dei giovani del settore giovanile virtussino. Dal mio punto di vista, sono contento di entrare a far parte del progetto e di dedicarmi all’aspetto della preparazione fisica. Fin da giovani, per i bambini è importantissimo concentrarsi sulla forza e sulla parte fisica”.

Riccardo Carena