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ROBBIO - La regia era vigevanese, precisamente della compagnia degli arcieri «Torre del Bramante», ma la cornice era del tutto particolare. Domenica scorsa, 24 maggio, è stata infatti la splendida oasi naturale del parco di Valpometto di Robbio a ospitare la quinta edizione del torneo 3D. La denominazione richiama proprio ala tridimensionalità: i bersagli, infatti, sono tridimensionali e raffigurano animali o da cacciagione. I concorrenti mirano proprio a quelle: sagome animali in 3D, appunto.
“Per la nostra compagnia - riavvolge il nastro il presidente del sodalizio lomellino degli Arcieri dell’Olmo Mortara Robbio Antonio Torchia - hanno partecipato alla gara che si è svolta a Robbio, ma con la regia della compagnia vigevanese della Torre del Bramante, Eugenio Cedrino e Roberto Chiodo”.
Nello specifico, Eugenio Cedrino si è classificato al 16esimo posto, mentre Roberto Chiodo è arrivato di poco più distaccato, al 18esimo piazzamento. Entrambi si sono cimentati nella specialità dell’arco «long bow» della categoria «over 20» maschile.
“La gara - prosegue il presidente del sodalizio lomellino Antonio Torchia - si è svolta su un percorso che ha interessato tutta l’area del parco Valpometto, che per l’occasione è stato chiuso ai visitatori, dove nelle postazioni di tiro erano state posizionate delle sagome tridimensionali. Alla gara, per quanto riguarda la nostra società mortarese e robbiese, hanno partecipato Roberto Chiodo e Eugenio Cedrino. Entrambi si sono ben comportati, arrivando vicini in classifica: in particolare Eugenio Cedrino ha ottenuto il risultato leggermente migliore, con il 16esimo posto e di poco distaccato, al diciottesimo piazzamento regionale, Roberto Chiodo, che ha concluso al 18esimo posto, entrambi nella specialità long bow”.

Riccardo Carena