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MORTARA - “La disabilità non è un tema di nicchia: serve cuore e programmazione da parte di una politica seria, capace di dare risposte concrete”. Sono le parole pronunciate da Giusy Versace, deputata di Noi Moderati, in visita presso la realtà dell’Anffas di Mortara. Invitata da Daniela Bio, coordinatrice provinciale del partito, la senatrice Giusy Versace ha conosciuto i ragazzi che vivono in via Mirabella e ha dialogato con Elisabetta Amiotti, presidente della cooperativa «Dopo di noi». 
Un momento di confronto per toccare con mano il lavoro quotidiano della cooperativa sociale, soffermandosi in particolare sul progetto «A casa mia», un’iniziativa all’avanguardia che punta a garantire percorsi di autonomia e indipendenza abitativa per le persone con disabilità. Giusy Versace ha difeso con vigore l’operato del Governo sulla gestione delle politiche sociali, sottolineando l’importanza strategica di un dicastero dedicato: “L’istituzione di un Ministero per la disabilità ha fatto discutere – ha esordito la deputata – ma non è un modo per ghettizzare. Al contrario, serve un interlocutore che faccia da ponte con il lavoro, la sanità, i trasporti e la scuola. Al tavolo dove si decidono i fondi, avere qualcuno che ricordi con forza che ‘questo mondo esiste’ è fondamentale”.
La parlamentare ha lodato la nuova Legge sulla disabilità, definendola una rivoluzione necessaria, seppur migliorabile, che mette al centro la persona e non solo il sussidio. Durante l’incontro è emerso con forza il valore del «modello Mortara». Elisabetta Amiotti ha ribadito come la realtà locale sia riuscita a sedersi ai tavoli ministeriali e regionali portando non solo richieste, ma soluzioni. “Abbiamo spesso anticipato le politiche pubbliche – ha ricordato Elisabetta Amiotti -per aiutare l’ente pubblico ad aiutarci. Abbiamo instaurato un dialogo proficuo che ha permesso di collaborare attivamente con i Comuni del territorio. Un punto dolente sollevato durante la visita riguarda la carenza di personale qualificato. Anche in questo caso variegata realtà targata l’Anffas di Mortara emerge come esempio positivo, capace di accogliere tirocini e studenti in alternanza scuola-lavoro in stretta collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. Non è un caso che all’incontro con l’onorevole ci fossero anche docenti del Ciro Pollini, dell’Angelo Omodeo, la dirigente Oriana Giupponi e Barbara Almini della società La Costanza. Giusy Versace, che siede in commissione cultura e Istruzione, ha analizzato il fenomeno della formazione e della “vocazione” nel sociale.
“Viviamo nell’era del digitale veloce – afferma l’onorevole - dove molti giovani sognano di fare gli influencer o puntano a carriere glamour perché pensano che il successo sia un click. Abbiamo perso l’allenamento all’emotività. Questo è un lavoro che deve nascere da dentro. Richiede sacrificio, ma un sacrificio inteso come scelta, non come rinuncia”. La visita si è conclusa con l’impegno di continuare a sostenere l’attività degli istituti professionali, considerati l’unico vero argine per coltivare nei giovani la passione verso professioni che, seppur lontane dai riflettori, restano alla base di una società civile e inclusiva. “Nel suo viaggio per tutta l’Italia l’instancabile senatrice e amica Giusy Versace – ha commentato Daniela Bio - ha desiderato far tappa a Mortara per visitare quello che per noi mortaresi è un luogo d’eccellenza per famiglie e ragazzi con disabilità”. Toccanti le parole di Andrea, ospite in struttura, ci ricorda l’importanza dei legami di affetto e dice di “non poter neppure immaginarsi senza la famiglia che si è creata in Anffas”.  La famiglia è il fulcro della vita comunitaria, del crescere e del proiettarsi al futuro. “Anche nella disabilità, come ci ha insegnato Giusy Versace, - prosegue Daniela Bio - c’è un’opportunità. La vita va vissuta al meglio sempre e nonostante tutto. Tutti devono essere messi nelle condizioni di realizzare le proprie aspirazioni, di vivere in autonomia e nella piena realizzazione delle proprie potenzialità. Il nostro impegno come amministratori pubblici è quello che  venga sempre adeguatamente finanziata la ricerca specialistica per dare a tutti, piccoli e grandi, la possibilità di vivere da sportivi e muoversi in libertà. Abbiamo università eccellenti, medici preparati, laboratori di tecnici straordinari. Spetta a noi fare squadra con pragmatismo, serietà e impegno. E come dice Giusy, questo lo dobbiamo e possiamo dimostrare facendo bene i diversi ruoli anche nei nostri territori”.

Luca Degrandi