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CILAVEGNA – S’impone, l’associazione «Quattro Rioni», nata da una manciata di mesi, come un contenitore di eventi di vario tipo per animare il paese. La «Festa di fine estate» è alla prima edizione: coinvolgerà le giornate di sabato 13 e domenica 14 settembre. 
Queste date saranno infatti animate da tornei, attività sportive aperte a tutti e spettacoli che intrecciano inclusione e divertimento. 
Il programma prende avvio sabato 13 settembre con due tornei competitivi. La mattina è dedicata allo «street soccer», un due contro due che si svolgerà in largo Marconi, con ritrovo alle 9 e 30 e partite distribuite tra mattino e pomeriggio. 
Parallelamente, al parco Baden Powell, si potrà assistere al torneo di basket tre contro tre, sempre con inizio alle 9 e 30 e le stesse fasce orarie di gioco: 10-12 e 14-17 e 30. Entrambe le competizioni sono rivolte a chi ha compiuto almeno 16 anni e prevedono una quota di iscrizione pari a 10 euro. 
Non mancheranno, nella stessa giornata, momenti di sport aperto a tutti: dalle esibizioni di ginnastica ritmica, danza e pattinaggio, fino alla pallavolo, alla difesa personale e al karate, con l’obiettivo di avvicinare curiosi e appassionati a discipline diverse. Per iscriversi, entro il 10 settembre, si può contattare il numero 348 4965381. 
Alle 17 in largo Marconi si terrà una dimostrazione di difesa personale. La sera del 13 la festa si sposta in piazza Liberazione, dove l’atmosfera cambierà registro con il «Tropical Party». A partire dalle 20 e 30 i più piccoli potranno divertirsi con la baby dance, seguiti dai balli di gruppo, mentre gli stand gastronomici resteranno attivi per tutta la serata. Il momento clou arriverà alle 23 con il dj set organizzato dal gruppo de «I Gabbiani», che accompagnerà il pubblico in una notte di musica, atmosfera esotica e spensieratezza.
Domenica 14 settembre, invece, il cuore della festa sarà l’inclusione. Al mattino è previsto anche un appuntamento dedicato al movimento all’aria aperta. «Let’s walk together» è una camminata gratuita di circa 4 chilometri con partenza dal palazzetto dello sport alle 8 e 30. 
Un’occasione pensata per condividere un’ora di benessere e socialità, accessibile a tutti. L’evento è gratuito. La giornata sarà poi scandita da esibizioni speciali che porteranno in campo squadre composte da atleti con disabilità, dimostrando come lo sport sia uno strumento universale di crescita e partecipazione. 
Il programma si aprirà alle 10 e 30 con il Pavia Special Team, che attraverso il calcio testimonia quanto la passione possa unire oltre ogni differenza. Seguirà, dalle 11 e 30 alle 13, l’appuntamento con l’Asd Wolves Bareggio, protagonisti di avvincenti partite di hockey su carrozzina elettronica, capaci di trasformare il parquet in uno spazio di coraggio e determinazione.
Nel pomeriggio sarà la volta del basket con il Cat Special Team di Vigevano e lo Special Team ’87, dalle 14 alle 15 e 30. Qui il gioco diventa un vero linguaggio di relazione, capace di costruire legami e abbattere barriere. A chiudere la giornata, dalle 15 e 30 alle 17 e 30, ecco il «Sitting Volley Garlasco», guidato da Marcello Marchesi, che porterà in campo non solo abilità e strategia, ma anche un forte messaggio di condivisione e inclusione. 
Gli ultimi eventi saranno alle 18 nel cortile Sanvito con la mostra «C’era una volta un abito da sposa» a cura di Metamorfosi e lo «schiuma party» al Baden Powell dalle 18 e 30, con apericena: musica, balli e divertimento… immersi nella schiuma!
Due giorni intensi, quindi, nei quali Cilavegna si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da energia, musica, passione e voglia di stare insieme. 
Del resto, così l’associazione «Quattro Rioni», presieduta da Gianni Liberali, dice di sé: “Siamo un gruppo di cittadini, amici, vicini. Siamo quelli che non si sono rassegnati a vedere il silenzio dove prima c’erano risate, musica, passi per strada. Abbiamo deciso di rimboccarci le maniche per ridare vita alla nostra Cilavegna. Per accendere di nuovo le luci sui ricordi... e crearne di nuovi. Il nostro non è solo un posto sulla mappa: è casa. Un tempo era pieno di iniziative, feste, tradizioni. Oggi vogliamo riportare quel senso di comunità, di calore, di appartenenza. Lo facciamo con impegno, ma anche con il sorriso. Perché crediamo che il fare insieme sia la chiave. Vogliamo ricreare spazi di incontro, momenti di festa, occasioni per sentirci uniti. Per noi. Per chi c’è. Per chi verrà. Stiamo seminando qualcosa di bello. E se vi va, potete esserci anche voi”.

Davide Maniaci