Ginnastica: Giulia Santinato medaglia di bronzo europea. Il diamante de La Costanza top8 anche in due specialità
OSIJEK (Croazia) - Sulle orme dei più grandi della storia de La Costanza, con l’obiettivo di andare anche oltre: Andrea Massucchi, Francesca De Agostini e Luca Lino Garza prima di lei, adesso solo lei.
E’ indubbiamente il tempo di Giulia Santinato, ormai affermata promessa in pedana anche e soprattutto con i colori azzurri della Nazionale femminile. Sognando medaglie. Intanto però una, di bronzo, la porta già «pesantemente» al collo, insieme alle due compagne dell’«ItalBaby», Mia Proietti e Sofia Bianchi.
La ginnasta mortarese e costanzina mercoledì scorso, 23 luglio, con le due compagne, portacolori rispettivamente della Ginnastica Heaven e della Olos Gym 2000, è salita sul podio internazionale con la medaglia di bronzo a squadre.
Il terzetto rosa, guidato dal direttore tecnico della Nazionale di ginnastica artistica femminile Enrico Casella e accompagnato in campo gara dai tecnici Paolo Bucci e Irene Realino e dalla fisioterapista Beatrice Di Blasio, infatti, ha portato in alto la bandiera italiana al termine del concorso a squadre.
Ha conquistato la medaglia di bronzo nel «Team Ranking» con il totale di 101,550 punti, ponendosi alle spalle soltanto di Francia (106,450) e Slovacchia (102,150).
Si è trattata della 17esima medaglia italiana, in ordine di tempo, dall’inizio della missione Coni diretta, ad Osijek, da Alessio Boggiatto.
L’European youth olympic festival, abbreviato «Eyof», rappresenta una sorta di «finestra olimpica» sul futuro.
Con buona probabilità, per chi vi partecipa nelle numerosissime discipline previste, di concorrere anche per il bersaglio e per il sogno più grande di ciascun atleta al mondo: le Olimpiadi.
Non è un volo pindarico immaginare anche Giulia Santinato in cima all’Olimpo. Al momento, anzi, è un’ipotesi più che concreta. Anche se manca ancora molta strada da compiere.
Un bel tratto però - e che tratto - è già alle spalle. Certificato.
Tra Macedonia del Nord e Croazia sono state giornate di sport di altissimo livello, con l’intero continente che si è fermato per osservare da vicino cosa offre il panorama europeo, ad oggi, in dozzine di specialità olimpiche, di ogni sorta.
La città di Osijek, in Croazia, ha ospitato in particolare le competizioni riservate alla ginnastica artistica, sia maschili che femminili. La campionessa mortarese ha contribuito sensibilmente al terzo posto finale dell’Italia, insieme alle due compagne salite sul terzo gradino del giovane podio europeo.
“Siamo felici, – hanno dichiarato in coro le tre azzurrine dopo la cerimonia di premiazione nella «Grandski Arena» – dedichiamo questa medaglia ai nostri genitori, alle nostre compagne in società e ai nostri allenatori che ci hanno sempre sostenuto. E’ stato un bel lavoro di squadra perché la gara a trave non è partita nel migliore dei modi, ma ci siamo sostenute e aiutate lungo tutto il percorso senza mai mollare e siamo riuscite ad agguantare un terzo posto incredibile per noi. Mentre eravamo qui, però, abbiamo saputo dell’infortunio di Lorenzo (Bonicelli, ndr) alle Universiadi in Germania. Tutta la delegazione gli è vicino e gli auguriamo una pronta guarigione, questa medaglia è anche per lui!”.
Due giorni dopo la stessa Giulia, dopo lo splendido bronzo a squadre, si è cimentata in rapida successione anche in due finalissime per attrezzo, alle quali hanno trovato accesso le migliori otto interpreti continentali di ciascuna specialità tra le quattro previste dal «giro olimpico» femminile: corpo libero, parallele asimmetriche, volteggio e trave.
Il bottino internazionale dell’atleta mortarese nella spedizione in Croazia si è così completato con il sesto posto al volteggio (12,699 punti) e l’ottavo alle parallele asimmetriche con (9,300 punti).
E’ bene specificare, o meglio tradurre, aldilà dei piazzamenti finali: qui si sta parlando del «top», dei migliori talenti in circolazione in questi attrezzi di gara. A livello europeo.
I punteggi di partenza, le difficoltà degli esercizi e una miriade di dettagli fanno la differenza. Nell’ordine di millesimi di punteggio.
Raccontare un sesto e un ottavo posto di specialità, a questi livelli, equivale a descrivere risultati straordinari.
E già straordinario, se non addirittura leggendario, è il fatto di poter partecipare a questo genere di competizioni. Per migliaia di atleti, in tutta Italia, ma anche in Europa o nel mondo, calcare queste pedane rimane un sogno mai realizzato. Per migliaia di questi, ma non per Giulia.
Ad oggi una delle tre principali ginnaste italiane. Del presente, ma soprattutto del prossimo futuro. Un futuro che è già dietro l’angolo.
“Tutta la società - è il messaggio che le ha rivolto il presidente de La Costanza, Vittorio Massucchi - è orgogliosa e onorata per i risultati che sta ottenendo Giulia. E lo è anche la sua Mortara. In Costanza abbiamo avuto campioni come Andrea, Francesca e Luca Lino. Oggi Giulia prosegue questo glorioso ciclo di grandissimi talenti che si sono forgiati qui in Costanza. Ulteriore prova è il fatto che proprio in questi giorni, da lunedì scorso, Giulia sta prendendo parte anche al collegiale nazionale di Tirrenia”.
E che la vedrà al lavoro con il meglio della ginnastica italiana fino a sabato 2 agosto. E’ innegabile: a questi livelli non ci si ferma mai. E Giulia, a 14 anni, quanti successi può già raccontare...
Riccardo Carena