Zeme perde il volto gentile del municipio, l’addio a Emanuela Marangon, 57 anni: si è arresa al male

ZEME – Non è bastata la sua forza da leonessa per strapparla al brutto male che l’aveva colpita due volte. Se ne è andata così Emanuela Marangon (nella foto), la storica dipendente comunale di Zeme. Aveva 57 anni e da qualche tempo era in “pensione forzata” per l’inabilità al lavoro dovuta alla malattia. Tutti in paese la ricordano come una donna schietta, combattiva, che si faceva in quattro per risolvere i problemi burocratici dei suoi concittadini con telefonate a destra e a sinistra, senza fermarsi mai. E fino all’ultimo, col trucco inappuntabile e il rossetto rosso, si è recata all’ospedale per la chemioterapia credendo di potercela fare. Le parole più sentite arrivano dalla sorella Pierangela. “Il primo intervento chirurgico e l’inizio del calvario – è la testimonianza di Pierangela Marangon – risale a due anni e mezzo fa, per un carcinoma. Pensavamo che fosse tutto risolto, ma qualche mese fa una visita medica dopo una brutta influenza ha rivelato che in realtà i problemi c’erano, eccome. Da lì una lunga sofferenza per tutti noi, eppure Emanuela incoraggiava noi fino all’ultimo, e non viceversa. Amava il suo lavoro nonostante i problemi, che tutti conoscono, con la penultima amministrazione comunale”. Emanuela Marangon, che adesso riposa nel cimitero di Zeme dopo l’ultimo saluto di sabato 7 marzo, lascia il marito Loris Rivetti.