Via Roma boccia l’asfalto, è meglio il porfido!

MORTARA - “Ci manca solo l’asfalto! Il prossimo passo quale sarà? ...Forse un Autogrill in piazza Silvabella?”. A Fabrizio Giannelli (al centro nella foto) l’idea che i cubetti di porfido possano essere sostituiti da una striscia nera di asfalto su via Roma, dall’incrocio con le vie Cortellona e Fuiano fino a piazza Silvabella, proprio non va giù. Allarga le braccia, quasi sconsolato, e aggiunge: “Non è detto che un’opera pubblica sia migliore di un’altra solo perché costa meno”. Insomma, con l’asfalto si risparmia qualche quattrino penalizzando però il buongusto. Di certo Fabrizio Giannelli è pronto a portare avanti la sua battaglia nella duplice veste di consigliere comunale e “ospite” di via Roma, dove trova sede il suo ufficio. Se la questione porfido-asfalto divide i membri della giunta, come riportato la scorsa settimana dal nostro settimanale, con i commercianti di via Roma sortisce l’effetto opposto: tutti uniti, ma nel segno del no. Ovviamente. “Se ne parlava da tempo e ho sempre trovato illogico l’asfalto in via Roma: non è idoneo dal punto di vista estetico. – così Franco Tolasi (a sinistra), al timone della Salumeria Nicolino con la moglie Barbara e il figlio Edoardo – Bisognerebbe valorizzare quello che è uno degli ingressi di Mortara e non sminuirlo, speriamo che il buonsenso e il buongusto possano prevalere”. Proprio le vetrine della Salumeria Nicolino, quando piove, fanno i conti che le buche che si sono formate in quel tratto di strada. Buche che spesso sono state rattoppate in fretta e furia con una badilata di asfalto: così al passaggio delle automobili, oltre all’acqua, sulle vetrine dei negozi ci finiva anche la graniglia nera. “Chiaramente va pensata un’opera in grado di reggere i volumi di traffico attuali – aggiunge Tolasi – e se al momento non ci sono i fondi necessari alla sua realizzazione… forse è meglio aspettare”. Insomma, meglio un brutto porfido che un bell’asfalto. Pollice verso anche da Pino Pisani (a destra), titolare di Casa Angela che si trotta proprio nel bel mezzo del tratto “incriminato”. E proprio Pisani e la moglie Paola Cervio hanno dimostrato come è possibile valorizzare il centro città investendo sul recupero dell’esistente, arrivando a creare un angolo che non sembra neanche… Mortara! “Mi aspetto di tutto! Già la nostra categoria, con tutto quello che è successo, è stata poco considerata dal Governo, se anche l’istituzione a noi più vicina, il Comune, si volta dall’altra parte… siamo apposto! – commenta Pino Pisani – Quando abbiamo fatto i lavori di restauro per la realizzazione del B&B abbiamo cercato di valorizzare al meglio una costruzione antica. E nei lavori di ricerca è emerso come questa parte di città fosse interna alle mura, quindi è proprio concettualmente sbagliata l’idea di asfalto per quel tratto di strada”. Il giro delle mura passava infatti sull’attuale incrocio via Roma – via dello Zerbo e proseguiva verso il baluardo di Santa Chiara (all’interno dell’area di Casa Madre) e proprio nello slargo tra via Cortellona e via dello Zerbo si trovava la porta della città. E con l’asfalto sembra che si voglia scrivere “vade retro” sulla porta ormai solo “virtuale”. “Penso che un centro storico vada valorizzato, con investimenti in grado di recuperare, chiaramente quando presenti, le caratteristiche storiche del luogo. – aggiunge Pisani – Personalmente non ho dubbi: scelgo il porfido. E aggiungo: sarebbe anche bello trovare il coraggio per promuovere una zona pedonale nel centro storico, almeno nel fine settimana!”.