Vaccinazioni: domenica in Borsa Merci il richiamo per i 504 mortaresi che hanno avuto la prima dose

MORTARA - L’obiettivo di vaccinare tutti i mortaresi ultra 80enni sarà raggiunto entro metà aprile grazie ad una seconda “infornata” di vaccini destinati ai 228 soggetti che non hanno partecipato alla prima campagna vaccinale, quella dello scorso 6 e 7 marzo. In quell’occasione in Borsa Merci era andato in scena un vero e proprio “miracolo mortarese”. Una macchina perfetta di professionalità e solidarietà. La fase due, quella del richiamo, si svolgerà domenica prossima, 28 marzo, quando saranno inoculati 504 seconde dosi. Una maxi operazione concentrata nell’arco di un’unica giornata. Poi, domenica 11 febbraio, sarà la volta dei 228 mortaresi che non avevano partecipato al primo ciclo di vaccinazioni anti Covid. Una fase tre, per così dire, che è rimasta in forse fino a poche ore fa. Il problema è sempre il solito: mancano le dosi del vaccino. Al momento ne sono disponibili circa 150. Però entro l’11 febbraio arriveranno le 58 mancanti per coprire tutta la popolazione mortarese che al momento ha diritto al siero. “Proprio in questi giorni – commenta il sindaco Marco Facchinotti – i medici di medicina generale stanno mantenendo stretti rapporti con Ast per avere a disposizione un numero di dosi sufficienti per completare l’immunizzazione di tutti i residenti con più di 80 anni. La data più probabile è quella dell’11 aprile, quando saranno disponibili i vaccini forniti da Moderna. Ne servono ancora 58, mentre una prima fornitura di 150 è già garantita. Le persone interessate a questo ciclo di somministrazioni saranno contattate telefonicamente dal proprio medico di riferimento e riceveranno tutte le istruzioni sull’orario e le modalità per recarsi in Borsa Merci domenica 11 aprile. Non ci saranno code di sorta e non sarà necessario effettuare alcuna prenotazione. I pazienti saranno avvisati per tempo dal proprio medico. Con questa ulteriore operazione completeremo la copertura di tutta la popolazione più anziana della città. Un risultato importante per la tutela della salute delle persone più fragili. Poi resta l’auspicio di poter proseguire su questa strada. Il percorso di una rapida vaccinazione a tappeto di tutta la popolazione è l’unica via per uscire da questa emergenza. E’ un percorso che, con tanto impegno, stiamo cercando di coprire rapidamente anche a Mortara. Non mancano gli intoppi, primo tra tutti le difficoltà nel reperire le dosi, ma certamente posso essere orgoglioso di quanto fatto grazie al grande impegno dei medici, della Croce Rossa, delle infermiere volontarie e del supporto di diverse associazioni come i Carabinieri in congedo, gli Scout, la Pro loco, il Moto club, senza dimenticare il supporto della Camera di commercio”. In un clima di grande armonia non mancano però le tensioni. Soprattutto con Ats, l’autorità sanitaria di riferimento per questa delicata fase. Proprio dall’autorità sanitaria ci si aspetta di più. Ad esempio l’amministrazione si aspetta che Mortara possa diventare un “hub” riconosciuto per la somministra del vaccino a favore di tutta la popolazione del territorio circostante. La priorità deve essere ed è quella di distribuire capillarmente e velocemente i vaccini. Purtroppo su questo fronte si registrano i maggiori problemi. Tanto è vero che in un primo momento la vaccinazione dei 228 over 80 rimanenti (quelli che non hanno partecipato alla prima somministrazione del 6 e 7 marzo) era stata programmata per le giornate del 20 e 21 marzo. Appuntamento che è stato cancellato a causa della mancata disponibilità dei vaccini.

Luca Degrandi