Vacanze: istruzioni per l'uso. I 15 consigli della psicologa Giovanna Bocca

Le vacanze rappresentano un’opportunità di prendersi un periodo di tempo nel quale possiamo “disconnetterci” da tutto ciò che riguarda la nostra routine: lavoro, scuola e gli impegni di tutti i giorni. È fondamentale “staccare la spina” dallo stress e dalle nostre abitudini e riuscire a rigenerarci. Se non è possibile partire per qualche località è importante allontanarsi dalla nostra routine quotidiana e aprirsi a nuove esperienze e modalità di relazione con l’altro. La cosa fondamentale è imparare a cambiare ritmo: significa rallentare i ritmi quotidiani e rilassarsi di più. Come? Innanzitutto, prima di partire, cerchiamo di allentare un po’ per volta le tensioni legate al lavoro: rischieremo altrimenti di sentirci intontiti e sopraffatti dalla stanchezza. Un paio di settimane prima organizziamoci e portiamo a termine i lavori aperti e prepariamo una lista dei lavori e dei progetti che riprenderemo in mano al rientro. Evitiamo, però, scadenze ravvicinate: ritornare a lavoro sapendo di dover consegnare un progetto pochi giorni dopo aumenterebbe le nostre ansie e lo stress, per cui ci farebbe ripartire con un ritmo eccessivo perdendo così tutti i benefici delle vacanze. E se durante le ferie è impossibile “sparire”, stabiliamo dei momenti precisi in cui guardare le mail o fare telefonate di lavoro. Pianificare le vacanze, ci permette di anticipare l’esperienza stessa e quindi cominciamo già a sentirci bene. Cerchiamo però di non sovraccaricarci di cose pianificando tutto nel minimo dettaglio: organizzare in pochi giorni una serie di eventi che abbiamo lasciato indietro tutto l’anno, trasforma la vacanza in un lavoro vero e proprio e mantiene alto lo stress che ci ha accompagnato durante l’anno. Facciamo in modo di non organizzare tappe rigide e serrate: cambiamo prospettiva, modifichiamo la routine e abitudini, lasciando la possibilità di farci affascinare da posti nuovi e da esperienze inaspettate. Provare nuovi sport, dormire un po’ di più, vestirsi in modo diverso, trascorrere del tempo con gli amici, mangiare cibi diversi: ricordiamoci che il benessere creato dalle vacanze ci dovrà accompagnare tutto l’anno. Ora vi lascio dei compiti delle vacanze che un professore di un liceo nelle marche ha assegnato qualche anno fa ai suoi studenti: regalate questo elenco ai vostri figli e, perché no, provateci anche voi; vi farà cambiare il modo di guardare il mondo.

1) Al mattino, qualche volta, andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette i sole e, pensando alle cose più amate nella vita, sentitevi felici.

2) Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare; e più cose potete pensare, più siete liberi.

3) Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete.

4) Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete.

5) Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato.

6) Ballate. Senza vergogna. In pista sotto cassa, o in camera vostra. L’estate è una danza, ed è sciocco non farne parte.

7) Almeno una volta andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi grati.

8) Fate sport.

9) Se trovate una persona che vi incanta, diteglielo con tutta la sincerità e grazia di cui siete capaci. Non importa se lui/lei capirà o meno. Se non lo farà, lui/lei non era il vostro destino; altrimenti, l’estate 2015 sarà la svolta dorata sotto cui camminare insieme (se questa va male, tornate al punto 8).

10) Riguardate gli appunti delle nostre lezioni: per ogni autore e ogni concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede.

11) Siate allegri come il sole, indomabili come il mare.

12) Non dite parolacce e siate sempre educatissimi e gentili.

13) Guardate film dai dialoghi struggenti (possibilmente in lingua inglese) per migliorare la vostra competenza linguistica e la vostra capacità di sognare. Non lasciate che il film finisca con i titoli di coda. Rivivetelo mentre vivete la vostra estate.

14) Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita: nell’estate cercate la forza per non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno. 15) Fate i bravi!”

Giovanna Bocca