Una tre giorni per distribuire le mascherine: si parte sabato

Mascherine in arrivo, ce ne sono 9mila e 400 da consegnare... in piazza. Infatti saranno i cittadini a doversi recare in piazza Martiri della Libertà per ritirare le due mascherine assegnate ad ogni nucleo famigliare. In totale 6mila e 700 residenti a Mortara. Così l’amministrazione si prepara a distribuire la terza fornitura di dispositivi di protezione individuale cambiando sistema. Dal porta a porta effettuato con alterne fortune nelle prime due occasioni, alla “gazebata” in centro. Significa che a partire dalla mattinata di sabato 30 maggio, fino a lunedì primo giugno, davanti al municipio saranno presenti tre postazioni per il ritiro dei presidi. “Le mascherine – spiega l’assessore Paola Baldin – dovranno essere ritirate da una sola persona in rappresentanza di ogni nucleo famigliare. Presso i gazebo allestiti in piazza ci sarò io, assieme agli altri colleghi di maggioranza. Faremo i turni per coprire gli orari stabiliti tra sabato e lunedì primo giugno. Avremo a disposizione l’elenco, fornito dall’ufficio anagrafe, dei cognomi degli aventi diritto. Dopo la consegna del materiale cancelleremo i nomi presenti sulla lista. Al termine della tre giorni di distribuzione verificheremo il numero di persone che non sono venute a ritirare le mascherine. A quel punto ci occuperemo di raggiungere le famiglie che, per un motivo o per l’altro, non si sono potute muovere. Capisco che soggetti malati, costretti alla quarantena, in difficoltà per qualsiasi ragione o semplicemente le persone anziane possono avere dei problemi a spostarsi fisicamente. Per loro faremo una consegna a domicilio successiva. Inoltre per le persone che ritenessero di non aver bisogno della mascherina comunale metteremo a disposizione un cesto dove poterla lasciare in favore della Croce rossa di Mortara”. La distribuzione delle mascherine è prevista sabato dalle 9 e 30 alle 12 e dalle 15 alle 18 e 30. Domenica dalle 9 e 30 alle 13. Lunedì dalle 9 alle 13. Dopo le prime due serie di buste consegnate casa per casa l’assessore ha deciso di cambiare metodo. “Non abbiamo adottato subito questo sistema – aggiunge l’assessore - perché con il lockdown completo e con l’obbligo di compilare l’autocertificazione per ogni spostamento, sarebbe stato molto più difficile per le persone recarsi presso il municipio. Allo stesso tempo il porta a porta si è dimostrato molto lento e difficile da portare a termine. Purtroppo ci sono stati anche degli episodi riprovevoli di furti di mascherine dalle buche delle lettere”. Restano invece ancora introvabili i guanti. Il Comune ha effettuato l’ordine di 20mila pezzi, ma i fornitori dell’ente pubblico non sono ancora riusciti a soddisfare la richiesta.

Luca Degrandi