Una serata tra canzoni e risotti per dimenticare il lockdown:è la ricetta di Mauro Starone

I lockdown hanno spento ormai da un anno la magia della musica, ma non hanno demoralizzato chi ha fatto della musica e dello spettacolo il proprio mestiere. Il noto cantante, animatore, showman e presentatore mortarese Mauro Starone è pronto per ripartire e non vede l’ora di farlo. In agenda ha già segnato da tempo tutto il cammino del 2021, e ha un sogno nel cassetto che vuole realizzare qui a Mortara, non appena si potrà.

“Quando ci saremo lasciati alle spalle questo triste momento che stiamo vivendo tutti quanti – rivela lo showman Mauro Starone – ho intenzione di organizzare una serata spensierata in piazza del Municipio per ballare e divertirci tutti insieme. Inviterò anche altri artisti e non dovrà assolutamente mancare uno stand che prepara i risotti, per unire alla serata di canto e ballo anche la cucina. Io ho iniziato la mia carriera a Mortara nel ‘78 e ora, dopo più di un anno di fermo, voglio ripartire da qui”. Il sogno di poter ritornare alla normalità si affianca, però, alle grandi difficoltà del presente. Le restrizioni per limitare il contagio hanno causato, purtroppo, anche il blocco totale del settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. “In questo momento – rivela il presentatore mortarese – non sono demoralizzato, ma semplicemente stupefatto. Sono stupefatto perché gli eventi si potrebbero organizzare anche senza generare assembramenti. Se vengono fornite determinate indicazioni, il pubblico le rispetta. La collaborazione e il buon senso consentono di fare qualsiasi cosa. Spero che si possa trovare una quadra in futuro, perché ora è tutto fermo. Nel primo lockdown, la scorsa primavera, avevo cantato una serenata dal mio giardino. Adesso, invece, chi lavora nel mondo dell’intrattenimento e dello spettacolo è calato nel silenzio. La prima volta che ci siamo dovuti fermare c’era nell’aria la speranza, mentre in questa seconda chiusura c’è soltanto la consapevolezza che chi svolge presentazioni artistiche è in balia del nulla più assoluto. Ancora, infatti, non siamo in grado di vedere la luce in fondo al tunnel. Alcuni intrattenitori girovaghi come me, purtroppo, non hanno retto il colpo e hanno dovuto cercare una nuova occupazione. A tutte queste persone io sono molto vicino. L’unico aspetto positivo di questo blocco totale delle attività è che probabilmente quando si potrà ripartire a tutti gli effetti saranno scomparsi quegli artisti improvvisati che non vedono l’arte come una vera e propria professione da amministrare, ma semplicemente come motivo di vanagloria”. Gli showmen come Mauro Starone hanno ricevuto dal governo un sostegno economico, la cassa integrazione speciale artisti, ma per tirare avanti questo non è sufficiente. “I ristori – conclude il presentatore mortarese – sono molto esigui e di certo non bastano da soli per sostenere una famiglia di tre persone. Oltre a ciò, la cassa integrazione continua ad arrivare in ritardo. Personalmente, io non ho ancora ricevuto i ristori previsti per novembre, dicembre e gennaio”.

Massimiliano Farrell