Un pool di associazioni fa rete per il progetto che vuole dare colore al retro del liceo Omodeo

L’unione fa la forza. Se poi a collaborare sono un gruppo di associazioni ed enti mortaresi, allora tutto è possibile. Anche aggiudicarsi un bando promosso dal Ministero della Cultura che mette a disposizione fino a 50mila euro per la rigenerazione. Un bel gruzzolo che l’associazione “Ex-Alunni e Amici dell’Omodeo” , sodalizio capofila dell’iniziativa, vorrebbe usare per migliorare tutta l’area nei pressi del plesso scolastico dell’istituto superiore. Insieme all’associazione “Ex-Alunni e Amici dell’Omodeo”, anche il liceo cittadino, il Comune di Mortara, la Provincia di Pavia, la Contrada La Torre, Italia Nostra e I Riso&Amaro. Un accordo di partenariato che coinvolge diverse realtà che vogliono rivalutare lo spazio verde che si trova sul retro della sede centrale dell’istituto liceale, che dà sulla Lea Longa. Qui sono presenti impianti sportivi, delle zone verdi e i gradoni adiacenti all’auditorium della scuola che si vogliono riqualificare sia in vista dell’uso degli studenti stessi ma anche della cittadinanza. Dei 50mila euro a cui è possibile accedere, ne sono stati richiesti 36mila.

“Insieme ai rappresentanti delle varie realtà coinvolte - spiega Reda Furlano (nella foto), presidente dell’associazione Ex-Alunni e Amici dell’Omodeo - ci siamo riuniti per scrivere in brevi tempi il testo da consegnare il 29 marzo. Abbiamo pensato, dato il coinvolgimento della scuola, all’ampio spazio retrostante l’istituto che copre un’area di circa 4mila e 500 metri quadrati. Abbiamo ritenuto anzitutto opportuno rendere più felice il grigiore delle gradinate: a questo proposito la professoressa Fernanda Menendez del liceo artistico insieme ai ragazzi di indirizzo gestirebbe la realizzazione, aperta a tutti i ragazzi dell’istituto, di dipinti e murales”.

Un’altra proposta invece viene da chi tiene in particolar modo al territorio lomellino. Si penserebbe di mettere a dimora alberi e arbusti locali per creare nuove aree d’ombra, delimitare le piste sportive e diffondere la cultura botanica locale. “Non siamo ancora sicuri - prosegue Reda Furlano - se sarà possibile rifare il fondo dei campi sportivi, ma sicuramente potremo almeno riverniciarli”. Dopo gli interventi strutturali, il bando prevede una seconda fase di eventi, di promozione culturale.

I Riso&Amaro, in collaborazione con il Civico17, organizzerebbero nello spazio laboratori teatrali che prevedono la lettura espressiva, l’uso del corpo e del volto nel leggere. Inoltre si vorrebbero organizzare attività laboratoriali di tipo creativo per diverse fasce di età. La compagnia teatrale mortarese proietterebbe anche il video-progetto, ancora in fase di lavorazione, “Questa terra siamo noi”, dedicata al territorio. “Il nostro mediatore culturale per le attività sportive, – aggiunge il professore Roberto Scolaro - organizzerebbe gare di orienteering per la fascia di età che va dai 9 anni fino ai 16, suddivisi per categorie. E insieme al liceo Omodeo proporrebbe delle Miniolimpiadi con le adeguate attrezzature. La Contrada la Torre invece ha pensato alla possibilità di realizzare un cineforum all’aperto, gestito interamente dai giovani. Si alternerebbero film classici e attuali, in collaborazione con la multisala di Parona, Movie Planet. Probabilmente non sarà improbabile terminare gli eventi con uno spazio conviviale”.

Il progetto è rivolto a tutta la cittadinanza, con attenzione soprattutto al settore dei giovani e giovanissimi senza però trascurare i più piccoli e i più grandi. Si tratta di riqualificare uno spazio che ormai ha 50 anni, attraverso proposte multidisciplinari che permetterebbe di ampliare la fruibilità dello spazio scolastico a terzi, in un processo intergenerazionale e interculturale. Si mira soprattutto a valorizzare l’aspetto sociale della bellezza. Il bando prevede un responsabile scientifico, che abbia almeno preso parte a un progetto di riqualificazione in passato, ed è stato individuato nella figura dell’architetto Carlo Protti di Italia Nostra. Si prevedono anche mediatori culturali, rappresentanti delle varie realtà coinvolte: la professoressa Fernanda Menendez, sempre l’architetto Carlo Protti, la professoressa Ivana Timpanaro, il professor Roberto Scolaro. Tra questi deve figurare almeno anche un giovane sotto i 35 anni. Se ne sono trovati due: Alberto Biscaldi, ex studente dell’Omodeo, e Paolo Redo Bianchi, ingegnere ambientale. Le graduatorie non sono ancora uscite, i coinvolti sono ancora nell’attesa. Ma al di là di quel che succederà è bene che questo gruppo si sia riunito per tentare di riqualificare uno tra i tanti spazi della nostra Mortara.

Vittorio Orsina