Tutti contro la Fase 2 di Conte. Estetiste e parrucchiere sul piede di guerra: lasciateci lavorare

MORTARA - Un esercito armato soltanto di forbici e pinzette potrebbe facilmente essere sottovalutato, di sicuro da un incauto generale. Ma quando i numeri si moltiplicano, anche l’eco di una singola protesta si trasforma in un attimo in ruggito amplificato. E il messaggio che risuona è sempre lo stesso: riaprire. Riaprire subito, come la maggior parte delle attività. Parrucchiere ed estetiste dovranno invece attendere il fatidico 1° giugno, sul calendario di quest’anno un lunedì, giorno tradizionalmente dedicato per loro al riposo settimanale. Una beffa nella beffa. “Attendere un altro mese - racconta Alessandra Federico (nella foto a sinistra), parrucchiera a Mortara - per molti di noi significa non aprire mai più. Non vogliamo morire in silenzio”. Per questo in poche ore dal discorso pronunciato domenica sera da Giuseppe Conte, Alessandra Federico si è fatta portavoce e ha chiamato a raccolta altre colleghe parrucchiere, oltre alle estetiste. Due categorie accomunate dal triste destino di non poter riprendere le rispettive attività il 4 maggio, come quasi tutti gli altri, dopo la chiusura forzata che perdura da oltre un mese e mezzo. In poche ore da Mortara si sono unite le voci di professioniste dei servizi di cura alla persona anche da Sant’Angelo e Robbio. Una mobilitazione vera e propria è partita così nel mondo virtuale, tra le chat e i gruppi di WhatsApp, dove i messaggi scritti su cartelloni e fotografati trasmettono il medesimo concetto. “Chiediamo chiarezza - prosegue Alessandra Federico - ma subito. Non tra un mese. Se ci venissero date semplicemente la istruzioni su come lavorare, con quali tipi di dispositivi di protezione individuali e in che modo effettuare le sanificazioni, siamo tutte perfettamente in grado di organizzarci e tornare a servire i nostri clienti. Del resto, nei nostri saloni già normalmente si lavorava con prenotazioni, il rischio di assembramenti non c’è. Guanti, mascherine e quanto altro serve per la tutela della salute e della sicurezza nostra e dei nostri clienti possiamo reperirli velocemente. Perché il Governo vuole farci morire?”. E’ più o meno la stessa domanda che si pone anche Confartigianato Lomellina, in una nota diffusa ieri, martedì.

Riccardo Carena

Nelle foto, a partire dall’alto, prima riga da sinistra: Alessandra Federico e Stefania Borloni di Creation, Mortara, Santina Amato di Hair Glamour Santina, Mortara, Emanuela Cavazzoni di Emanuela Acconciature, Sant’Angelo, Tamara Novelli di Ghiblorè Parrucchieri, Robbio, Sara Pontoni di Perla Nera, Mortara, Anna Maria Procacci, Parrucchiera Per Signora, Mortara; seconda riga da sinistra: Vincenzo Valerioti di L’Arte del Taglio, Mortara, Roberta Colli di Rigené Parrucchieri, Mortara, Lucia Pea di Lucy’s Style, Mortara, Enza Pezzino di Hairstyle Centro Degradè, Mortara, Pamela Polenghi di Ricci d’Angelo, Sant’Angelo, Chiara Pastormerlo di Ricci & Capricci, Mortara, Sonia Ferrazzino di Un Diavolo per Capello, Mortara; terza riga da sinistra: Mirella Crosta del Centro Benessere Mirella, Robbio, Domenica Polenghi di Domi Estetica, Mortara, Stefania Tronconi di Le Muse Beauty House, Mortara, Melissa Baldi de Le Proprietà di Melissa, Sant’Angelo, Viviana Buroni di Vivi Nails, Sant’Angelo, Annamaria Aresi di BB Club Bellezza & Benessere, Mortara, Cinzia Cavazzoni di Estetica Sunflower, Sant’Angelo; quarta riga da sinistra: Elena Grugnetti e Maria Raffaela Vernazzo di Beautique, Mortara