Tromello, festa dell’assessore: l’opposizione insorge e il sindaco lo difende: si è “autodenunciato"

TROMELLO – La bufera è stata soprattutto mediatica. Il video con l’assessore che, in una casa privata, brindava senza mascherina in compagnia di alcuni amici è stato postato su un social network e rimosso una manciata di minuti dopo. Ma ormai girava tra i telefonini di mezzo paese. In tempi di restrizioni e inviti da parte delle istituzioni a “rispettare le regole”, il gesto ad alcuni non è andato giù. Daniele Pisano, assessore alla cultura, è stato comunque difeso a spada tratta dal sindaco Gianmarco Negri (nella foto). Anche in questo caso tutto è avvenuto mediante filmati su Facebook. Come ha sottolineato Negri, Pisano si è poi autodenunciato alla Polizia locale per farsi comminare le sanzioni del caso. Non risulta alcun provvedimento preso per il suo ruolo di assessore e Pisano non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali a riguardo. Il chiarimento di Negri è arrivato soltanto dopo l’interessamento di due componenti della minoranza, Antonio Castoldi e Antonio Pavia, giorni dopo la prima pubblicazione del filmato. Pavia mercoledì scorso ha fatto protocollare un’interpellanza a nome del suo gruppo, “#ProgettoTromello”. “La condotta dei commensali – è il sunto del testo – è in palese contrasto con la vigente normativa emanata per fronteggiare l’emergenza sanitaria, nonché coi numerosi appelli di questa amministrazione che tanto si è spesa per sollecitare il rispetto delle regole. La popolazione, con non pochi sacrifici, si è attenuta scrupolosamente e faticosamente alle indicazioni ricevute dalle autorità: l’episodio alimenta sconcerto e disapprovazione. Un chiarimento appare doveroso, posto che le possibili interpretazioni del video potrebbero minare l’immagine e la credibilità della persona e del ruolo rivestito da Pisano nella collettività. Se la maggioranza non provvedesse con solerzia, onestà intellettuale e imparzialità, a prendere tempestivamente e ufficialmente posizione sulla vicenda rischierebbe di vedere offuscata la propria azione di governo, e di vedere pericolosamente affievolire il senso di fiducia di cui ancora gode presso la comunità”. La risposta è stata richiesta per il prossimo Consiglio comunale. Castoldi, candidato sindaco all’ultima tornata elettorale con la lista “Civica Tromello”, sottolinea che “Il chiarimento a mezzo Facebook del sindaco esclude implicitamente la necessità di eventuali dimissioni dall’incarico istituzionale da parte del principale protagonista dell’imbarazzante vicenda. Alla privata e innocente festicciola hanno partecipato altri concittadini, noti per l’impegno culturale e sociale nel paese, che al momento non pare siano stati sanzionati. Di questo non si ha nessun trasparente rendiconto”.