Trenord scatena la guerra ai “riders”: stop alle bici sul treno

Trenord dichiara guerra ai “riders” e decide lo stop alle biciclette a bordo dei treni. Anche sulla linea Mortara - Milano. Così da simbolo della mobilità sostenibile le due ruote diventano un pericolo. Anzi, per usare le parole di Trenord: “pregiudicano la sicurezza”. E così, dallo scorso 5 giugno, ecco il divieto alle bici a bordo dei convogli. Resta invece consentito il trasporto di biciclette pieghevoli, monopattini, mezzi non ingombranti. Il provvedimento reso necessario dal fenomeno dei tanti ragazzi delle consegne a domicilio che, sostiene la società che gestisce il trasporto pubblico su ferro, impedirebbero di garantire il distanziamento tra le persone. Così i tanti giovani che in sella ad una bicicletta hanno consegnato cibo e molti altri generi di consumo alle persone chiuse in casa per il lockdown, ora sono un pericolo per la sicurezza. “Troppe biciclette a bordo dei treni, impossibile ormai garantire la sicurezza – è però la posizione di Trenord - e le norme sul distanziamento. Per queste ragioni Trenord ha disposto il divieto di portare bici in carrozza. Resta consentito il trasporto di biciclette pieghevoli, monopattini e mezzi simili non ingombranti, con dimensioni non superiori a 80 per 120 per 45 centimetri e riposti in modo da consentire l’accesso, la movimentazione e la disposizione dei passeggeri in sicurezza a bordo treno. Durante il periodo dell’emergenza sanitaria, in particolare negli ultimi giorni dopo il lockdown, il fenomeno dei riders metropolitani ha raggiunto livelli numerici insostenibili a ogni ora del giorno. Si verificano veri e propri assalti ai treni con centinaia di biciclette, che pregiudicano la sicurezza dell’esercizio ferroviario e rendono impossibile il mantenimento delle distanze imposte per il post-Covid19 fra i posti disponibili (il 50 per cento di quelli a sedere, il 15 per cento di quelli in piedi) durante la corsa, la salita e la discesa dai convogli e gli spostamenti in carrozza. La mancanza di rispetto delle regole, non più di 5 biciclette a carrozza nel periodo pre-Covid, non può essere più contrastata dal solo personale ferroviario. Il fenomeno è in espansione e non può essere scaricato sull’ultimo segmento di mobilità che collega la periferia al centro”. Trenord sostiene infine di aver sempre favorito il trasporto biciclette sui treni per accrescere la mobilità dolce, anche con offerte commerciali dedicate. Quindi intende continuare a farlo, a condizione che sia garantita la sicurezza dei passeggeri e rispettato il distanziamento. Nei prossimi giorni saranno comunicati i treni su cui sarà possibile portare biciclette a bordo.

Luca Degrandi