Trasporto vaccino Covid-19: la soluzione da un'azienda di Gropello Cairoli


GROPELLO CAIROLI - Il vaccino per difenderci dal Covid-19 è oggi una realtà, ma incredibilmente la sfida non può essere vinta solo da medici e ricercatori: il passo successivo è conservarlo inalterato durante il trasporto, visto che necessita di temperature così basse da creare non pochi problemi alla logistica tradizionale. Oltre ai grandi e potentissimi frigoriferi per lo stoccaggio, infatti, bisogna pensare a come far arrivare a destinazione le preziose fiale che, nel caso delle formule messe a punto da Pfizer e Moderna, presentano una notevole instabilità termica.

ICSS, azienda italiana che da oltre 50 anni è specializzata in imballaggi, è oggi in prima linea nella produzione di contenitori isotermici con la gamma FrosTY, che comprende proposte in materiali diversi ma ugualmente affidabili per mantenere inalterata la catena del freddo durante il trasporto dei vaccini nell’ultimo miglio e molto simili a quelli che già sono stati messi in campo per consentire la distribuzione del farmaco Covid 19 negli Stati Uniti.

Grazie allo spessore delle loro pareti di 4,5 o 6 centimetri, - ha spiegato Paolo Garbagna, Amministratore Delegato di ICSS - al materiale utilizzato e alla qualità della saldatura tra le perle di EPS, gli imballaggi isotermici FrosTY di ICSS sono ideali per trasportare medicinali e vaccini, tra cui quelli per il Covid-19 perché garantiscono la perfetta conservazione del contenuto anche a bassissime temperature come nel caso dei -70° richiesti da Pfizer per le sue fiale”.

Si può scegliere quindi tracontenitori realizzati in Versalis Revive, un polistirene espandibile (EPS) prodotto da Eni Versalis con la collaborazione di Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica), contenente fino al 30% di materia prima da riciclo da raccolta differenziata domestica italiana di bicchieri, vassoi e coppette yogurt in polistirene. Versalis Revive, grazie alla sua struttura fisico e chimica e al fatto di essere costituito per il 98% di aria, è un potentissimo isolante in grado di mantenere stabili le temperature all’interno dei contenitori ed evitare gli sbalzi termici.

In parallelo la linea FrosTY propone contenitori in Neopor by BASF, addizionato con grafite che garantisce capacità isolante migliore di quasi il 20% rispetto al tradizionale EPS. Il Neopor, creato da BASF inizialmente come materiale per l’isolamento a cappotto in edilizia, è estremamente versatile ed è in grado di offrire elevate prestazioni isolanti proprio grazie alle particelle di grafite presenti al suo interno, anche con minimi spessori.

Tutti i prodotti FrosTY, indipendentemente dal materiale con cui sono realizzati, sono studiati per mantenere al loro interno una temperatura diversa da quella dell’ambiente all’esterno. Una sorta di mini frigorifero dove le basse temperature non sono generate tramite corrente elettrica, bensì da accumulatori di freddo (preventivamente congelati e inseriti nella confezione). Il freddo da essi accumulato viene quindi restituito lentamente fino ad esaurimento, che può avvenire anche dopo alcune ore. Questi contenitori in tutte le loro versioni vengono utilizzati già con successo in tutti gli ambiti in cui è necessario proteggere il contenuto da shock termici come gli imballaggi per i cosmetici, quelli alimentari, la pasticceria e i prodotti freschi, ma anche, naturalmente, il trasporto di farmaci e di organi destinati ai trapianti.

Si tratta di soluzioni ormai collaudate, non solo in grado di garantire la “catena del freddo” indispensabile per il corretto mantenimento delle caratteristiche del vaccino “a Rna”, ma che presentano altre interessanti caratteristiche da non sottovalutare: sono leggeri, impermeabili all’acqua, ai batteri e alle muffe, a basso costo di produzione e riciclabili al 100%.