Tra poco arriverà il “rossetto” igienizzante, lo produce un'azienda robbiese

ROBBIO – C’è il trucco, ma non l’inganno. L’azienda robbiese Ferrari Cosmetics, che nel 2018 ha acquisito il marchio della Fontana Contarini, nata negli anni ‘60 come azienda artigianale di piccole dimensioni, specializzata nella produzione di cosmetici di alta qualità per uso professionale, oggi ha un canale privilegiato con Pechino. I prodotti di make-up prodotti qui sono dei veri status symbol in Cina, basti pensare che quelli dell’azienda robbiese sono tra i prodotti 100% made in Italy che sono acquistabili nella versione mandarina di Amazon. E proprio grazie a questa relazione privilegiata arrivano nella terra del riso i test rapidi prodotti in Cina, con fornitura settimanale e domanda sempre crescente da laboratori scientifici, enti pubblici, società sportive e Rsa di mezza Italia. Ma il core business dell’azienda lomellina resta la cosmesi e la cura del viso. “Il primo lockdown – raccontano dalla Ferrari Cosmetics – ci ha costretti a differenziare la produzione per rimanere sul mercato. Abbiamo cominciato a produrre mascherine, ad oggi i pezzi usciti dai nostri stabilimenti si contano a milioni, gel igienizzante e altri dispositivi di protezione individuale come le tute Tyvek”. E oggi l’azienda robbiese è pronta a compiere il passo forse più importante. Quello di coniugare la decennale esperienza in materia di cosmesi con l’emergenza Covid. La Fontana Contarini lancia sul mercato, per la prima volta nel mondo, il primo balsamo per labbra igienizzante. Si chiama romanticamente “Call me balm”, chiamami Balm, per dirla all’italiana. Ma il successo si preannuncia già planetario. “Si tratta di un balsamo – raccontano i produttori – che elimina fino al 56,55% della flora batterica dalle labbra. E’ un prodotto innovativo, mai realizzato prima. Abbiamo già ricevuto richieste dai marchi leader del settore per assicurarsene la fornitura”. Call me balm è già un’icona dell’amore al tempo del Covid. Pronto alla prova del bacio, in tutta sicurezza.

Riccardo Carena