Tiro con l’arco, bersagli di prova

VENARIA REALE - A cinque mesi dalle ultime gare, la Fitarco sta lentamente provando a tornare a una nuova normalità. Con la massima prudenza e, soprattutto, attraverso gare solo sperimentali. A luglio su e giù per lo Stivale ne sono state organizzate una ventina e gli arcieri più irriducibili stanno provando a parteciparvi, per studiare come uno sport così particolare come il tiro con l’arco, in cui la concentrazione assoluta è una delle caratteristiche principali, possa coniugarsi con le normative anti Covid. Domenica scorsa, a Venaria Reale, anche un portacolori degli Arcieri Telemachos di Cilavegna si è cimentato in questa esperienza, nuova sotto diversi punti di vista. “Le mascherine venivano tenute sempre - racconta Roberto Aldrigo (al centro nella foto) - tranne al momento di tirare. Poi, tra una sessione e l’altra, sanificazione di eventuali oggetti di uso comune e, soprattutto, mantenimento della distanza di sicurezza”. Ovviamente non si tratta solo della distanza dal bersaglio, posto a 60 metri, ma anche di quella interpersonale. Anche le posizioni del podio, al momento delle premiazioni, sono state notevolmente aumentate. “Aldilà di qualche rallentamento - conclude Aldrigo - la gara si è conclusa regolarmente e, nel mio caso, anche positivamente”. Per Roberto Aldrigo infatti è arrivato il primo posto tra i master maschili, specialità arco olimpico, con 567 punti totalizzati.

Riccardo Carena