Terzo turno in mensa: 10mila euro di investimento, ma basta solo fino dicembre. Poi si spera

Il Comune mette sul piatto, è proprio il caso di dirlo, altri 10 mila euro per coprire maggiori costi del servizio mensa. Una somma che coprirà le ulteriori spese sostenute per l’introduzione del terzo turno di refezione e che basterà solo fino al 31 dicembre.

Poi si vedrà. La speranza, sempre più remota, è che dall’anno prossimo ci sia un allentamento delle prescrizioni anti Covid. Intanto l’amministrazione ha scelto di mantenere inalterato il costo sostenuto dalle famiglie per i pasti in mensa e di coprire le maggiori spese.

“E’ un nostro dovere non solo garantire il diritto allo studio – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Luigi Tarantola (nella foto) – ma anche quello alla socialità. Un aspetto strettamente legato al tempo passato dai bambini in mensa. Così i maggiori costi saranno coperti dallo stanziamento fatto dall’ente pubblico che ogni anno spende circa 225mila euro. Di questa somma solo una piccola parte, circa 87mila euro, viene coperta dalle famiglie attraverso i buoni pasto. La loro entità varia in base al reddito”.

A seguito delle misure restrittive causate dall’emergenza Covid19 il servizio di refezione scolastica dovrà essere svolto con l’introduzione di un terzo turno con un innalzamento del numero di ore delle addette dedicate alla pulizia e sanificazione di tavoli e sedie tra i vari turni mensa. La ditta Vivenda quantifica il costo giornaliero derivante dall’aumento di 7 ore giornaliere alle assistenti servizio mensa pari ad 132 euro. Pertanto l’impegno di spesa al fine di garantire il servizio di refezione scolastica ed altri servizi ristorativi fino al 31 dicembre è di 9mila e 275 euro. “Per quanto riguarda il pranzo – continua l’assessore alla pubblica istruzione Luigi Tarantola - tutti gli studenti stanno consumando il pasto in sala mensa in piena sicurezza. Infatti le distanze di sicurezza sono rispettate grazie alle dimensioni della sala e alla somministrazione dei pasti suddivisa in tre differenti turni in modo tale da evitare un eccessivo affollamento.

A partire da lunedì 14 settembre, quando è ripartito il servizio di refezione, l’utilizzo della sala mensa è stato gestito in questo modo: dalle 11 e 30 alle 12 e 15 pranzano i bambini della scuola dell’infanzia che, in totale, sono 139. Per quanto riguarda la primaria i bambini sono complessivamente 364. Per loro quest’anno la novità è la suddivisione in due turni. Il primo, dalle 12 e 30 alle 13 e 15 è occupato da tutte le classi prime, tutte le classi quarte e le sezioni B, C, D ed E delle terze. Quello seguente, dalle 13 e 30 alle 14 e 15, ospita gli studenti di tutte le classi seconde, tutte le classi quinte e le sezioni A ed F delle terze”.