Tatuaggi, che passione! Dopo l’emergenza diventa ancora possibile cambiare... pelle

Riapertura sì ma senza fretta. Da “Noble art tattoo” la sicurezza dei clienti è sempre stata al primo posto e diventa prioritaria in questo momento di ripresa dopo una grave emergenza. “Non ho fretta di mettere tutto in sicurezza – spiega Giovanni Bonaschi (nella foto), titolare dello studio di Contrada di Loreto 10 – noi tatuatori siamo un po’ in vantaggio in questo, perché lo studio della sanificazione degli ambienti e le norme per evitare le contaminazioni sono normalmente parte della nostra preparazione. Alle regole che applichiamo quotidianamente per proteggere i nostri clienti e noi stessi dalle malattie, aggiungeremo sicuramente ulteriori disposizioni di protezione. Nel nostro studio, io e i miei collaboratori già prima della chiusura, a marzo, avevamo invitato i nostri clienti ad indossare la mascherina, anche se non era ancora obbligatorio. Poi abbiamo deciso di chiudere lo studio una settimana prima del decreto, per tutelare tutti. Se avessimo preso subito delle precauzioni migliori forse sarebbe finito tutto prima”. Per i tatuatori valgono le stesse indicazioni riunite nell’ordinanza regionale dedicata a parrucchieri ed estetisti, ma quando lo studio mortarese riaprirà le porte alla fine del mese saranno a disposizione dei clienti ulteriori protezioni per scongiurare il contagio. Innanzitutto, tutti gli avventori verranno ricevuti solo su appuntamento e, qualche giorno prima dell’incontro riceveranno tramite messaggio un video, che sarà disponibile anche sui canali social dell’attività, il quale riunisce poche semplici diapositive per ricordare tutte le regole necessarie per la permanenza nello studio in totale sicurezza. Arrivati in negozio rimarranno poi stupiti da ulteriori sorprese: il negozio infatti è stato completamente rimodernato, sia nell’estetica sia per adattare al meglio gli spazi, facilitando le operazioni di sanificazione per il personale. “Il problema principale di questa situazione – spiega però il titolare – è che il tatuaggio è una forma di libertà, un’occasione in cui si crea un rapporto particolare di fiducia tra cliente e tatuatore. Ora, con queste norme, sarà difficile creare di nuovo quel tipo di legame con il cliente ma cercheremo comunque di fargli vivere un’esperienza piacevole nel rispetto di tutte le norme per la sicurezza”. Intanto, si ricominciano con calma a fissare nuovi appuntamenti. “Questo periodo di quarantena per me è stato molto costruttivo, anche a livello artistico – racconta infatti Giovanni Bonaschi – condividevo i miei disegni su Instagram e così tanta gente mi ha contattato. In più stiamo iniziando a raggiungere tutti gli appuntamenti che avevamo congelato al momento della chiusura, sensibilizzando tutte le persone a rimandare la sessione in caso di disturbi influenzali o malesseri. Stiamo organizzando l’agenda con meno impegni durante ogni giornata, in modo da avere il tempo di disinfettare al meglio gli spazi e le superfici dopo ogni cliente”.

Beatrice Mirimin