Tassa rifiuti 2017, mancano oltre 300mila euro nelle casse comunali: il 12% non l'ha pagata

Si potrebbe chiamare caccia ai “paga no”. E’ la rincorsa per il recupero delle delle tasse non pagate. Questa volta il Comune è alle prese con la tassa rifiuti. O meglio, con chi la Tari ancora non l’ha ancora pagata. Il municipio ha infatti finito l’accertamento dei crediti Tari relativi al 2017. In cassa mancano 338mila euro. Una somma che comprende anche sanzioni ed interessi. Nei prossimi giorni partiranno gli avvisi di accertamento ai mortaresi che si sono “dimenticati” di versare la tassa rifiuti nel corso del 2017.

“L’evasione dalla tassa rifiuti – commenta il sindaco Marco Facchinotti – si aggira attorno al 12 per cento del totale. Ogni anno avviamo le operazioni di recupero crediti inviando le cartelle esattoriali relative a cinque anni prima. In ogni caso le somme non riscosse sono sempre inserite nel fondo crediti di dubbia esigibilità”. Intanto l’Amministrazione ha deciso, come già fatto l’anno scorso, di procrastinare la riscossione della tassa rifiuti. La prima rata slitta a ottobre del 2021, mentre il conguaglio è slittato al febbraio del 2022.

“In questo momento di grave crisi economica e sanitaria – continua il primo cittadino – abbiamo ritenuto doveroso rinviare le tasse locali. In particolare quella relativa alla raccolta e smaltimento rifiuti. Per legge i costi del servizio devo essere coperti dalla riscossione della relativa tassa. Ritardare la sua riscossione ci obbliga a ricorrere all’anticipazione di cassa per avere la necessaria liquidità. Questa operazione è stata più volte criticata dall’opposizione, ma continuo a sostenere che la nostra scelta sia giusta”.

Luca Degrandi