Tarantola svela i "suoi" civici: per la prima volta ci sarà un candidato dagli occhi a mandorla

Luigi Tarantola l’ha sempre chiamata “lista del sindaco”, sincerandosi anche che non venisse chiamata “lista civica”. Una differenza sottile, ma importante. Soprattutto perché la Lega non vuole ripetere la brutta esperienza politica consumata in cinque anni con gli ex alleati di ViviAmo Mortara. Così i candidati della lista “Mortara al centro” sono una sorta di schiera di “fedelissimi” del candidato Luigi Tarantola (nella foto). Su di loro l’assessore all’urbanistica ripone massima la fiducia, tanto da spingerlo ad un commento molto significativo: “è certamente – afferma - una bellissima lista, con al suo interno delle persone valide e con molta voglia di mettersi a disposizione per il bene della città. Inoltre c’è una forte componente femminile della quale sono particolarmente soddisfatto e orgoglioso”. I sedici nomi dei candidati della lista “Mortara al centro” sono: Pierangelo Pirola, Leonardo Massa, Jennifer Jin, Giampiero Manzini, Samuele Botta, Daniele Camana, Fabrizio Giannelli, Rocco Lamoglie, Luca Calvi, Elisa Paralovo, Elena Puleo, Cristina Colli, Stefania Maggiore, Elisabetta Falzoni, Ilaria Baratti, Silvia Tortorella. Invece la lista “canonica” della Lega si presenta alle urne con sei donne e dieci uomini. Riconfermati gli assessori uscenti Paola Baldin, Margherita Baletti (eletta 5 anni fa in ViviAmo Mortara e oggi approdata sul Carroccio), Luigi Granelli e Marco Vecchio, oltre all’attuale primo cittadino Marco Facchinotti. Riconfermata la presidente del consiglio comunale Chiara Merlin assieme ai consiglieri Daniele Bianchi, Alberto Gregotti e Carlo Peretti. E troverà spazio nella lista leghista anche Silvia Piani, eletta in consiglio nel 2017 e poi approdata nella giunta regionale. Sei le novità: Adriana Baccan (candidata 5 anni fa nella lista “Le nostre forze per Mortara” di Paola Savini), Piera Cassineri, Armando Moscheni (nel 2017 candidato nel centrosinistra nella lista “Noi, Mortara – Barbieri sindaco”), Andrea Pietranera, Francesco Princi e Roberto Recchia.

Luca Degrandi