Spunta un “risegno”: un disegno in risaia per i 90 anni dell’Ente Risi




CASTELLO D’AGOGNA - Un angolo di Tibet a pochi passi da Mortara per celebrare i 90 anni dalla fondazione dell’Ente Nazionale Risi. Un’occasione speciale, quella del compleanno dell’Ente, che culminerà con una manifestazione in calendario per il 2 ottobre. Ma già oggi è possibile vedere l’opera d’arte realizzata lungo la sp26, in direzione Ceretto, che verrà presentata proprio il 2 ottobre. Infatti nei campi sperimentali del centro ricerca che si trova nel Comune di Castello d’Agogna spicca un disegno realizzato grazie alle variazioni cromatiche di diversi tipologie di riso. Si chiama “mandala”, ed è un’espressione visiva tipica sia nel Buddhismo che nell’induismo.

E il matrimonio tra la tradizione Lomellina e quella buddhista ha provocato un’esplosione di fantasia. L’opera d’arte è stata realizzata con il più naturale dei pixel: il riso.

“Abbiamo voluto creare qualcosa di speciale in occasione dei 90 anni dell’Ente – racconta Filip Haxhari, dirigente del dipartimento del miglioramento genetico del Centro Ricerche sul riso – così abbiamo realizzato, grazie all’artista Livio Bourbon, questa composizione di figure geometriche che rappresentano la bellezza e la varietà del riso. Abbiamo usato diverse tipologie per sfruttarne la varietà cromatica e realizzare una sorta di quadro”. Il Centro Ricerche che si trova alle porte di Mortara, realizzato nel 1969, si occupa di riso a 360 gradi. La sua missione è quella di promuovere e proteggere la risicoltura italiana. Un obiettivo perseguito con costanza e professionalità. Oltre 40 ricercatori si occupano giornalmente del miglioramento varietale e dello studio di migliori tecniche di coltivazioni. “Si tratta di un lavoro minuzioso e molto articolato – prosegue il dottor Filip Haxhari – che non tralascia nessuna delle oltre 150 varietà di riso coltivate su circa 225mila ettari. Il nostro compito è anche quello di dare suggerimenti e consigli sulle tecniche di coltivazione, sul regime di acqua più idoneo, senza tralasciare l’attenzione al consumatore finale. Insomma, tutta la filiera è costantemente attenzionata dal nostro lavoro”.