Sport, rinviate anche tutte le competizioni di hockey su prato. La Cgr Bonomi può solo allenarsi

CASTELLO D'AGOGNA - L'effetto lockdown colpisce anche il mondo dell'hockey, sport dilettantistico che tuttavia viene considerato de facto semiprofessionistico. Ma questo non serve a vincere la linea della prudenza che, non senza polemiche intestine, ha scelto la Federazione Italiana Hockey. La FIH ha infatti rinviato tutte le gare in programma nel prossimo weekend, per l'evoluzione dei contagi e anche per le oggettive difficoltà che stanno attraversando le società. "E' auspicabile - è il commento a caldo di Stefano Angius (a destra nella foto con il giocatore della squadra Mattia Spitale), allenatore della Cgr Paolo Bonomi - che il recupero venga giocato in primavera". Più precisamente sabato 13 marzo, con la partita inizialmente fissata per sabato prossimo, tra i padroni di casa della formazione lomellina e il Bondeno. Intanto la Cgr dall'ultimo doppio turno di Serie A1 prato, giocato nello scorso weekend, ha raccolto il medesimo bottino di quello precedente: una sconfitta e una vittoria contro gli stessi avversari del Bra e del Città del Tricolore. Vittoria casalinga domenica pomeriggio per 4 a 3 contro gli emiliani e sconfitta in trasferta il giorno prima a Bra per 2 a 1. I biancoverdi mantengono comunque il quinto posto in classifica nel girone A, ultima posizione utile per accedere ai play-off. La classifica, con cinque giornate giocate, vede il Bra in testa con 15 punti, seguito da Cus Padova a 13, Bologna a 10, Valchisone e Cgr Bonomi a 6 e, in zona play-out, Bondeno a quota 5 punti, Città del Tricolore a 3 e Adige ancora fermo al palo. Ma le novità hockeystiche non finiscono qui: "E' ufficiale anche - conferma l'allenatore castellano - la sospensione dei campionati indoor di ogni ordine e grado. Anche la Federazione europea ha annullato tutte le Coppe per club e i Campionati europei under 21 e senior. Attualmente sono ancora però consentiti gli allenamenti di squadra, seguendo tutti i protocolli. Da parte nostra andremo avanti ad allenarci finché ce lo permetteranno e finché tra di noi saremo sicuri di non aver avuto esposizioni al rischio". L'avversario, che per il mondo dell'hockey come per tutto il resto, oggi si chiama ancora Covid.

Riccardo Carena