Sport, #Focus11, il baluardo della difesa del Gambolò di mister Maggi: Daniele Caputo

GAMBOLO' - È il perno della retroguardia granata. Uno degli uomini chiave del gioco di mister Maggi. Un combattente nato, dentro il terreno di gioco così come nella vita di tutti i giorni. Daniele Caputo è il nuovo ospite di #Focus11, la rubrica del nostro giornale che ci offre una panoramica sugli atleti del territorio.


Nome: Daniele

Cognome: Caputo

Squadra: Gambolò

Ruolo: Difensore


Ci stiamo avvicinando alla conclusione di un anno che inevitabilmente, resterà nei nostri ricordi. Quali sono gli insegnamenti che dobbiamo trarre da questo periodo?

“Penso che impareremo a dare più importanza a tante cose che prima ci apparivano scontate”.


Il Covid ha messo a dura prova anche il mondo dell’insegnamento: come hai vissuto le nuove tipologie di didattica?

“Studio economia e legislazione d’impresa all’Università di Pavia. Il virus è stato uno scoglio da superare sia per noi studenti, sia per gli stessi docenti. Considerando la mia esperienza, posso affermare che la prova è stata brillantemente superata da entrambe le parti”.


Come pensi che il calcio lomellino uscirà cambiato da questa parentesi?

“Sia i dilettanti che i professionisti subiranno gli effetti economici di questa situazione. Da parte nostra posso dire che c’è tanta voglia di tornare in campo e di ricominciare a divertirsi”.


Cosa significa per te indossare la divisa del Gambolò?

“Durante i tre anni trascorsi qui, ho avuto la fortuna di conoscere persone fantastiche e di condividere con loro momenti importanti. C’è quindi sempre la volontà di dare sempre il massimo per non deludere e per ripagarle della loro fiducia. Significa far parte di una vera famiglia".


Ci sono delle tappe che ritieni di maggior rilievo rispetto ad altre durante la tua avventura nel mondo del pallone?

“Le annate migliori le ho vissute al Città di Vigevano nel 2016 e naturalmente a Gambolò. Gli allenatori che in particolare hanno contribuito maggiormente alla mia crescita sono Rossetti, Damaschi e Maggi”


Credi che tra qualche mese si possa davvero tornare a giocare?

"Al momento non si possono fare pronostici in merito ad un’eventuale ripresa. Dovremo sperare che la situazione possa risolversi per il meglio. Da calciatore posso dire che mi mancano i miei compagni di squadra. Mi mancano gli incitamenti del mister, volti a tirare fuori il meglio di noi”.


Un segreto per spronare i giovani a combattere contro la noia dovuta alla quarantena?

“Non perdere le amicizie e le passioni. Al giorno d’oggi ci sono numerosi mezzi, come i social o piattaforme dedicate, per restare in contatto con i propri conoscenti. Molti esami che ho sostenuto in Università li ho preparati studiando a distanza, effettuando videochiamate con molti miei compagni di corso. Strumento ottimo per mantenere il contatto e l’amicizia. Ma anche per portare avanti un aspetto fondamentale della vita di tutti i giorni dei giovani come lo studio”.

Edoardo Varese