Sport #Focus11, Alessio Finesso: anche un passato neroazzurro per il bomber del Castelnovetto

Ha iniziato la sua avventura nel pallone nel Borgo Vercelli con Andrea Atanassi. Con il quale, dopo aver avuto una breve esperienza nelle giovanili dell’Inter, è riuscito tra le tante ad arrivare in finale della Coppa Piemonte. Per poi diventare un tutt’uno con la causa del Castelnovetto. Attaccante dotato di un buon fiuto per il gol, che conosce a fondo l’importanza di far parte di un gruppo. Questo è Alessio Finesso, il nuovo ospite di #Focus11.


Nome: Alessio

Cognome: Finesso

Ruolo: Attaccante

Squadra: Castelnovetto


La nostra Regione è tornata a coprirsi di rosso: ti trovi d’accordo con questa decisione?

“Purtroppo era inevitabile. I contagi sono aumentati, quindi è necessario monitorare attentamente la situazione. Mi spiace per i ristoratori che sono stati costretti a chiudere nuovamente la propria attività. So che è difficile, ma dovranno continuare ad essere pazienti e rispettare le norme attualmente in vigore”.


La tua vita lavorativa invece ha subito grandi stravolgimenti in questi ultimi 12 mesi?

“Faccio il magazziniere presso un’azienda che produce integratori alimentari a Castello d’Agogna. Mi trovo bene e rispetto ad altre categorie professionali, posso affermare di essere stato fortunato. La mia ditta non è stata soggetta a chiusure, quindi ho potuto continuare a lavorare senza alcun intoppo. Siamo riusciti a cavarcela, spero solo che anche gli altri settori possano superare questo momento”.


Sei arrivato a Castelnovetto 4 anni fa: come ti stai trovando?

“Molto bene, questa squadra per me è come se fosse una seconda famiglia. Avevamo vinto il campionato di Seconda Categoria e prima che il Covid si mettesse di mezzo, stavamo procedendo a gonfie vele anche in Prima. Da un anno a questa parte siamo fermi. Spero che presto si possa ripartire”.


Come pensi che il calcio possa uscire da questa parentesi?

“Prestando maggiore attenzione a ciò che si fa. Quando si ricomincerà a giocare, occorrerà effettuare controlli più specifici su ogni singolo calciatore. Bisognerà modificare i protocolli attualmente in vigore ma soprattutto imparare a rispettare le regole non solo per il nostro bene. Ma per l’interesse di tutti”.


Invece gli insegnamenti che questa situazione ci ha trasmesso?

“Mai dare nulla per scontato. Tanti aspetti, come una semplice uscita con gli amici, adesso pagheremmo oro per tornare a recuperarli. Avere fiducia nella scienza, nel vaccino e in generale nel lavoro portato avanti dal personale sanitario. La nostra vita lavorativa ma anche calcistica dovrà ripartire da questo”.

Edoardo Varese