Sport, basket: dalla trasferta varesina Mortara ottiene la prima vittoria, ora sotto con Gallarate

GALLARATE - Altro turno infrasettimanale, ancora una volta in trasferta, per l’Expo, che incontrerà un’altra big, Gallarate, sperando di incappare in un’altra serata di grazia come quella di mercoledì scorso, in cui i mortaresi hanno guadagnato i primi due preziosissimi punti in casa di Gazzada. “Incominciamo ad avere un minimo di fisionomia – commenta con un gran sorriso Alfonso Zanellati – contro i varesini siamo andati molto bene, sulla falsariga del match con Saronno, che ci aveva lasciato delle buone sensazioni, consolidate mercoledì sera, grazie alla buona prestazione di Andrea Facchi e Davide Lonati, che, per la terza volta consecutiva, confermano che ci stiamo trasformando in qualcosa che è sempre più simile a una squadra. Se alla loro performance uniamo un Sacchi decisamente ritrovato, che si lascia alle spalle i postumi dell’infortunio, un Daniel Muzio ancora una volta concreto e un Bruno Invernizzi che non fa mancare il suo contributo, abbiamo la fotografia di un gruppo che cresce, completato da un Darius Stonkus che a Gazzada è stato a tratti incontenibile (in due diverse occasioni padroni di casa hanno tentato il riaggancio e, in entrambi i casi, è stato lui a ricacciarli indietro con una tripla) e un Marco Bonesso che, soprattutto nella prima parte del confronto, ha fatto la differenza, dimostrandosi un buon giocatore, immarcabile, in grado di fare tante cose e, oltretutto, molto disciplinato”. La prossima avversaria, la Gallaratese, costituisce sempre un ottimo mix tra esperienza e nuove leve, che alle guardie Calzavara e Ciardiello, ai lunghi Clerici, Ferrario, Danelutti e Freri, ha affiancato a Gatto, nello spot di ala, un fuoriclasse, sebbene un po’ datato (è nato in California nel 1983), come Alex Acker, con un passato in Nba (sponda Pistons e Clippers) e in Eurolega (Olympiacos, Barcellona), vincitore dello scudetto con il Limoges e star sui parquet nostrani con i colori dell’Olimpia, di Cantù e Avellino.Nel frattempo ha sposato un’italiana e Gallarate è riuscita a convincerlo a divertirsi un po’ in C Gold, dove, pur con presenze limitate, riesce ancora a dispensare sprazzi di classe. “Sulla carta Gallarate è ancora meglio di Gazzada – conclude il coach – è una squadra decisamente più completa, con tanti ricambi per ciascun ruolo, guidata da giocatori decisamente esperti, come Clerici, Calzavara e Danelutti, cui si è unito anche questo americano dal passato decisamente importante, ma noi, come ripeto prima di ogni gara, non dobbiamo assolutamente fare paragoni con la caratura delle nostre avversarie, dobbiamo semplicemente mettere in pratica, con tranquillità, quello che proviamo ogni giorno in allenamento. Ora che la squadra sta acquisendo una certa personalità, dispiace solo che, parallelamente, non sia ancora iniziato, se mai si avvierà, il campionato di serie D, in cui quelli che, attualmente, faticano a trovare spazio perché ancora acerbi e che difficilmente potranno essere impiegati con un minutaggio consistente, avrebbero potuto esprimersi con maggiore continuità e mettere in pratica quello che proviamo in settimana”.

Nevina Andreta