«Siamo la periferia dell’economia che conta»: la denuncia di Confartigianato Lomellina


VIGEVANO - Il 2020, l'annus horribilis del Covid, ha messo in evidenza tutti i limiti della Lomellina. L'analisi, di fatto una presa d'atto che ha i toni della denuncia, arriva dal presidente di Confartigianato Luigi Grechi. Un'analisi impietosa che confina la terra delle risaie ai margini dell'economia che conta. La Lomellina dunque diventa la "periferia dell'impero".

«Il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno della svolta per le infrastrutture, sia digitali che telematiche, ma il Covid ha amplificato i ritardi. - spiega Grechi - Sia la superstrada Vigevano-Malpensa che il ponte sul fiume Ticino che le infrastrutture telematiche, essenziali per il lavoro ma anche per la scuola, sono in ritardo e, di riflesso, ritardano lo sviluppo economico, sociale e culturale».

I nodi venuti al pettine sono la vicinanza-lontananza con il capoluogo di regione e la carenza di infrastrutture, incagliate da anni nell’incertezza e in un tira e molla che fa male alla competitività. «Si pensi al paradosso che in commissione trasporti del Senato qualche giorno fa si è rischiato di andare sotto sulle fasi di avanzamento della Tav, - prosegue il presidente di Confartigianato Lomellina - a dimostrazione del fatto che molti sembrano non aver presente cosa serve al Paese. Temo che, andando avanti di questo passo, l’Europa continuerà a prenderci come un Paese poco serio che non sa investire in modo corretto».

Il riferimento di Grechi, oltre che alle grandi opere, è anche ai contributi a pioggia, etichettati come provvedimenti inefficaci. Nel 2021 bisognerà, secondo gli auspici di Confartigianato, cambiare passo. «Dovremo arrivare a definizione delle infrastrutture attese in tempi certi o, in alternativa, ci dovranno dire che non si faranno. - precisa Luigi Grechi - Ma dovranno farlo in modo chiaro e nella consapevolezza che saremo condannati a diventare un dormitorio al servizio dello sviluppo della città metropolitana e che dovremo rinunciare alle prospettive di crescita».

Ma l'analisi di Grechi guarda anche al mondo dell'impresa: «Visto che l’emergenza si protrarrà per tutto il 2021, - osserva - ci sarà una rincorsa alla riorganizzazione e alla rideterminazione delle catene distributive, ma se ci ritroveremo a combattere con normative ritardatarie, confuse e che si accavallano, rischieremo la desertificazione industriale». «Non dimentichiamoci che cadranno alcune normative sui licenziamenti e, e che la cassa integrazione non potrà andare avanti all’infinito, - conclude il presidente di Confartigianato Lomellina - e quindi sarà necessario accompagnare in modo adeguato le ristrutturazioni aziendali, con finanziamenti e agevolazioni. Tutte cose che non vedo nella Legge di Bilancio…».